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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Bonifici e nessun pellet, la truffa colpisce nel Cuneese

Prezzi ridotti e consegne mai partite: una donna ha perso 100 euro dopo un ordine online

Una donna della provincia di Cuneo ha pagato 100 euro per un bancale di pellet, senza ricevere la merce né ulteriori risposte dai venditori. Il suo caso rientra nella crescente serie di truffe legate agli acquisti online di combustibile.

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L’ordine pagato in anticipo

L’offerta prometteva 70 sacchi di pellet a un prezzo molto inferiore a quello normalmente praticato, insieme alla consegna gratuita. Debbie ha completato l’acquisto sul sito indicato e ha eseguito un bonifico istantaneo, ricevendo subito una conferma automatica dell’ordine.

«Avevo trovato un’offerta per un bancale di pellet da 70 sacchi al prezzo di 100 euro», ha raccontato la donna. Dopo quella prima comunicazione, però, nessuno l’ha più contattata e la fornitura non è mai arrivata.


Il sito cambia intestatario

Dopo alcuni giorni di attesa, Debbie ha cercato di parlare con i presunti fornitori attraverso WhatsApp, utilizzando il numero presentato come assistenza clienti. I messaggi sono rimasti senza risposta e, in seguito, il contatto telefonico è sembrato disattivato.

Controllando nuovamente il portale, la donna ha inoltre notato che il nome del beneficiario del bonifico era cambiato. Solo dopo aver cercato informazioni su Internet e aver consultato le recensioni su Trustpilot ha trovato numerose segnalazioni di altri utenti con la stessa esperienza. Ha quindi riconosciuto di non aver svolto quelle verifiche prima del pagamento.

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Le segnalazioni degli acquirenti

Negli ultimi mesi, sulle piattaforme online sono comparsi molti racconti di ordini mai evasi. Alcuni utenti hanno riferito di aver perso 368 euro o 300 euro per un bancale, mentre altri hanno segnalato pagamenti da 259,99 euro senza ricevere né il prodotto né il codice per seguire la spedizione.

In diversi casi, le vittime hanno descritto settimane di telefonate senza risposta oppure contatti che continuavano a proporre la vendita anche dopo le prime segnalazioni. Le recensioni hanno permesso ad alcuni acquirenti di interrompere la procedura prima dell’invio del denaro.


La richiesta di un secondo bonifico

La frode, secondo altri racconti raccolti online, può proseguire anche dopo il primo versamento. Alcuni compratori sono stati ricontattati con la motivazione di un errore nella causale del pagamento e invitati a effettuare un nuovo bonifico, con la promessa di riavere successivamente la somma già trasferita.

Una cliente ha riferito di aver pagato in anticipo 239 euro e di essersi sentita chiedere un secondo versamento dopo la contestazione della causale. Alla richiesta di annullare l’ordine e ottenere il rimborso, le sarebbe stato invece comunicato che il denaro sarebbe stato restituito soltanto dopo un ulteriore pagamento.

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