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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Vicenza, attacco al centro vaccini: la Digos cerca gli autori

Le scritte contro medici e vaccini sono comparse sui muri della sede Ulss 8 Berica, già colpita da episodi simili negli anni passati.

La vernice rossa comparsa sulle pareti del centro vaccini di Vicenza riporta l’attenzione sulle azioni del movimento No Vax contro le strutture sanitarie. Sul caso, avvenuto nel quartiere San Lazzaro, sono ora impegnati gli investigatori della Digos.

La struttura ospita il servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss 8 Berica e le attività vaccinali cittadine. Non si tratta del primo episodio ai danni della stessa sede: altri attacchi erano già stati registrati negli anni scorsi.


Scritte contro medici e vaccini

Le frasi sono state tracciate con vernice rossa all’esterno dell’edificio. Tra i messaggi comparsi sui muri, gli autori hanno definito i medici favorevoli ai vaccini come “boia nazisti” e hanno sostenuto che le vaccinazioni provocherebbero problemi cardiaci nei bambini.

Il contenuto delle scritte richiama le posizioni più radicali della galassia contraria ai vaccini. Al momento non risultano indicazioni sull’identità delle persone responsabili dell’imbrattamento.

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Indagini affidate alla Digos

La polizia sta raccogliendo gli elementi utili a ricostruire la dinamica dell’azione e a individuare gli autori. Gli accertamenti riguardano anche eventuali collegamenti con i precedenti episodi verificatisi nella medesima sede.

L’edificio preso di mira resta quello dell’Ulss 8 Berica nel quartiere San Lazzaro, utilizzato per il servizio di igiene e sanità pubblica e come centro vaccinale di Vicenza. La vernice e le scritte hanno colpito dunque una struttura sanitaria già finita in passato nel mirino di contestazioni analoghe.

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