12.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Galleria Umberto, Salvatore morì a 13 anni: dopo 13 anni il risarcimento non arriva

La famiglia del giovane colpito da un fregio caduto a Napoli attende ancora il risarcimento e prepara una nuova iniziativa davanti alla Corte dei Conti

Sono trascorsi tredici anni dalla morte di Salvatore Giordano, ma la sua famiglia non ha ancora ricevuto il risarcimento. Il ragazzo aveva 13 anni quando, nella Galleria Umberto I di Napoli, fu travolto da un elemento decorativo precipitato dall’edificio: morì quattro giorni più tardi.


Il risarcimento resta ancora in attesa

Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono i familiari, fanno sapere che dopo la condanna penale è stata finalmente stabilita un’udienza civile. L’appuntamento è fissato per il 15 gennaio davanti alla giudice del Tribunale di Napoli, dottoressa Ragosta.

In quella sede i legali chiederanno il pagamento dei danni e sosterranno anche l’esistenza di una responsabilità processuale aggravata dalla mancata liquidazione della somma per un periodo superiore a tredici anni. Secondo i professionisti, il tempo trascorso ha reso ancora più pesante la situazione di una famiglia già colpita dalla perdita del figlio.


Esposto sui ritardi e sui costi

Parallelamente, gli avvocati annunciano un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti. L’obiettivo è verificare se vi siano responsabilità per i ritardi e se questi abbiano prodotto un aumento degli interessi e degli oneri sostenuti dalle casse pubbliche.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

«Nessuna somma potrà restituire Salvatore», affermano Angelo e Sergio Pisani, sottolineando però che non è accettabile costringere i familiari ad attendere così a lungo per ottenere quanto dovuto. I legali aggiungono che chi avrebbe consentito l’incremento delle spese dovrà risponderne e chiedono un ristoro completo.


Un libro per ricostruire la vicenda

Sul caso è prevista anche la pubblicazione di un libro-inchiesta. L’opera, secondo quanto annunciato dai difensori, ricostruirà i passaggi della vicenda e analizzerà le responsabilità attribuite ai diversi protagonisti.

La famiglia, intanto, si prepara all’udienza civile dopo un’attesa che dura da oltre un decennio. Per i legali, la richiesta non riguarda soltanto il risarcimento economico, ma anche l’accertamento di eventuali responsabilità legate alla lunga durata della procedura.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere