Dieci anni dopo la confisca, parte il conto alla rovescia per Palazzo Fienga
L’ex simbolo del clan Gionta a Torre Annunziata sarà demolito dall’Esercito entro un mese, ma la bonifica dell’area richiederà ulteriori interventi.
Dopo dieci anni dalla confisca, per Palazzo Fienga si avvicina l’epilogo: la struttura di Torre Annunziata sarà demolita dall’Esercito entro un mese. L’edificio, considerato una roccaforte del clan Gionta, lascerà poi spazio a una seconda fase dedicata alla rimozione dei resti.
La demolizione entra nella fase decisiva
L’abbattimento dell’ultimo mattone dovrebbe essere completato dai militari nell’arco di un mese. Si tratta del passaggio conclusivo di un percorso iniziato con la confisca dell’immobile, avvenuta dieci anni fa.
Palazzo Fienga è stato a lungo associato alla presenza e al potere del clan Gionta sul territorio di Torre Annunziata. Ora la struttura verrà cancellata fisicamente, dopo il provvedimento che ne aveva trasferito la disponibilità allo Stato.
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Dopo l’abbattimento restano le macerie
La conclusione dei lavori di demolizione non coinciderà con la fine dell’intervento. Una volta terminato l’abbattimento, sarà infatti necessario raccogliere le macerie e procedere allo smaltimento dei materiali rimasti.
La rimozione dei detriti rappresenterà quindi la fase successiva rispetto all’intervento dell’Esercito. Soltanto dopo queste operazioni sarà completato il recupero dell’area occupata dall’ex roccaforte del clan.
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