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Cronaca 2 min di lettura58 min fa

Vittorio Sgarbi, il nuovo bollettino dal Gemelli: cosa si sa

Il critico d’arte, 74 anni, è ancora in rianimazione dopo l’insufficienza respiratoria: i medici proseguono il trattamento mentre arrivano le parole della famiglia.

Vittorio Sgarbi rimane ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma, ma il quadro clinico viene descritto come stabile. Il 74enne è vigile e continua a ricevere le cure predisposte dall’équipe medica dopo l’arrivo in ospedale, avvenuto il 1° ottobre, per una grave insufficienza respiratoria.


Il quadro resta delicato ma stabile

Le informazioni più recenti, diffuse da Adnkronos Salute, confermano la permanenza in rianimazione e riferiscono che Sgarbi è cosciente. Il nuovo aggiornamento segue quello del 1° ottobre, quando i sanitari avevano parlato di condizioni critiche, seppure stabili.

La notizia ha riacceso l’attenzione sulle condizioni fisiche dell’ex sottosegretario alla Cultura, già provato da problemi di salute affrontati nei mesi scorsi. Al momento, tuttavia, non sono stati comunicati ulteriori dettagli sull’evoluzione dell’insufficienza respiratoria né sui tempi di un eventuale trasferimento fuori dalla terapia intensiva.


La preoccupazione dei familiari

La figlia Evelina ha raccontato con parole molto dure la sofferenza vissuta per il ricovero del padre. In particolare, ha espresso il timore che Sgarbi sia stato sottoposto a stress eccessivi nonostante un organismo già indebolito da diverse patologie: «Io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione», ha dichiarato, descrivendo una situazione che, a suo dire, resterà impressa in modo indelebile.

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Domenica 4 ottobre è intervenuta anche Sabrina Colle, compagna di Sgarbi. Ha definito il ricovero «uno dei momenti più difficili della mia vita» e ha spiegato che l’esperienza le ha mostrato ancora una volta la fragilità dell’esistenza. Pur descrivendo l’ospedale come un luogo segnato dal dolore, Colle ha aggiunto che può rappresentare anche uno spazio di speranza.


Il precedente ricovero al Gemelli

Un’altra lunga degenza aveva riguardato Sgarbi nella primavera del 2025. In quell’occasione il saggista aveva affrontato una profonda sindrome depressiva, accompagnata da isolamento, forte dimagrimento e rifiuto del cibo.

Lo stesso Sgarbi aveva raccontato di essere arrivato a pesare 59 chili. Il ricovero al Policlinico Gemelli era durato oltre un mese, prima dell’attuale degenza legata alla grave difficoltà respiratoria.

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