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Cronaca 2 min di lettura25 min fa

Garlasco, il nodo dei pedali: in Procura si valuta chi sentire

Le verifiche sulla bicicletta di Alberto Stasi potrebbero portare a nuove audizioni tra investigatori e consulenti della prima inchiesta.

L’esito delle analisi sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi potrebbe spingere la Procura di Pavia ad ascoltare alcuni protagonisti dell’indagine del 2007. Investigatori e consulenti tecnici dell’epoca sarebbero convocati come persone informate sui fatti nell’ambito degli sviluppi legati all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia.


Il nodo delle analisi sulla bicicletta

Al centro degli accertamenti c’è la bicicletta appartenuta a Stasi, condannato a 16 anni per il delitto di via Pascoli al termine del primo procedimento. In particolare, l’attenzione si concentra sui pedali, già esaminati durante l’inchiesta originaria.

Secondo quanto riferito dalla Procura, i Ris di Parma non avrebbero trasmesso agli investigatori di allora il risultato negativo delle verifiche più recenti. Le prime analisi, invece, avevano indicato la presenza del Dna di Chiara Poggi sui pedali. Proprio questa differenza tra i due esiti avrebbe reso necessario ricostruire con maggiore precisione il percorso seguito dagli accertamenti e la circolazione delle informazioni.


Possibili audizioni tra gli investigatori

Nei prossimi giorni potrebbero quindi essere sentiti alcuni magistrati, investigatori e consulenti tecnici coinvolti nella prima indagine. L’eventuale convocazione servirebbe a chiarire quali dati fossero disponibili all’epoca e se il risultato delle nuove analisi fosse stato effettivamente portato a conoscenza di chi seguiva il procedimento.

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La prospettiva delle audizioni è emersa dopo la chiusura della nuova indagine sull’omicidio, nella quale Andrea Sempio figura come unico indagato. Si tratta, al momento, di una possibilità valutata dagli inquirenti e non di convocazioni già formalizzate.


Il fascicolo trasferito a Pavia

Resta inoltre aperto il tema di un possibile filone per corruzione, collegato alle indiscrezioni emerse durante l’ultima puntata di Quarto Grado, trasmessa venerdì 2 ottobre. L’ipotesi riguarderebbe l’avvocato Federico Soldani, Andrea Sempio e il luogotenente Silvio Sapone, già responsabile della polizia giudiziaria di Pavia.

L’unico passaggio già definito riguarda il trasferimento del fascicolo da Brescia a Pavia. La decisione è arrivata dopo l’archiviazione della posizione di Mario Venditti, che in passato aveva ricoperto l’incarico di procuratore aggiunto a Pavia. Gli eventuali sviluppi sul nuovo filone e sulle audizioni degli investigatori del 2007 sono ancora attesi.

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