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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

FrecciaRosa, 40 stazioni illuminate: la prevenzione torna sui treni

Per il sedicesimo anno il progetto di Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna porta consulenze gratuite sui convogli e nuove iniziative negli scali ferroviari.

La prevenzione oncologica torna a viaggiare sulla rete ferroviaria italiana. Per il sedicesimo anno consecutivo, FrecciaRosa coinvolge i treni di Trenitalia e alcuni spazi del Gruppo FS con attività informative e consulenze mediche gratuite. L’edizione 2026 amplia inoltre la presenza sul territorio e porta il colore rosa in 40 stazioni RFI.


Più salute dentro e fuori dai treni

Per tutto il mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, chi viaggerà su alcune tratte servite da Frecce, Intercity e Regionale di Trenitalia potrà ricevere a bordo indicazioni e consulenze gratuite sulla prevenzione dei tumori. L’iniziativa sarà attiva sui collegamenti indicati da Trenitalia e si avvarrà del contributo di professionisti della salute.

Il progetto, promosso da Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna con il sostegno dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, si estende anche agli spazi ferroviari. Alle attività già previste nello scalo di San Lorenzo, a Roma, si aggiungono per la prima volta la stazione RFI di Cosenza e l’impianto FS Logistix di Sampierdarena, a Genova.


Quaranta stazioni accese in rosa

RFI ha previsto un’illuminazione speciale per 40 stazioni nelle serate del 30 settembre e del 1° ottobre, a partire dalle 20. La stazione di Cosenza sarà nuovamente illuminata il 19 e il 20 ottobre, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’importanza dei controlli e degli stili di vita corretti.

La campagna è stata presentata a Roma il 1° ottobre alla presenza, tra gli altri, di Giuseppe Inchingolo, Francesca Stacchiotti, Adriana Bonifacino, Rocco Bellantone, Marcello Gemmato e Manuela Tamburo De Bella. All’incontro ha partecipato anche l’attrice Elena Sofia Ricci, in qualità di testimonial.

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I numeri spingono sulla prevenzione

In Italia ogni anno vengono individuati più di 390mila nuovi casi di tumore, circa 176mila dei quali riguardano donne. Secondo i dati illustrati durante la presentazione, oltre 70mila diagnosi potrebbero essere evitate attraverso abitudini più salutari e una maggiore adesione ai programmi di prevenzione e diagnosi precoce. Nel 2025 il tumore della mammella ha interessato oltre 53mila donne.

Adriana Bonifacino ha posto l’accento anche sulla salute metabolica e sull’obesità, indicate tra le principali sfide sanitarie e associate al rischio di diverse neoplasie. Il grave eccesso di peso riguarda più del 10% della popolazione adulta italiana; inoltre, solo il 58% delle donne aderisce con regolarità alla mammografia, esame previsto gratuitamente ogni due anni.


Un messaggio condiviso dalle istituzioni

Marcello Gemmato ha definito la prevenzione una responsabilità collettiva, sottolineando il ruolo degli screening e la necessità di rendere le opportunità di tutela più accessibili. Nicola Silvestris, segretario nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, ha ricordato che esistono oltre 200 forme diverse di cancro e che i progressi terapeutici hanno contribuito a una riduzione del 9% dei decessi oncologici in Italia nell’ultimo decennio.

FrecciaRosa gode del patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per il quarto anno di fila ha inoltre ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, mentre Farmindustria ha confermato il proprio sostegno alla campagna e alla promozione di controlli periodici e stili di vita sani.

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