Vespa, la caduta prima di Meloni: «In cinque ore ero di nuovo in piedi
Il giornalista ha spiegato a L’Aquila come è scivolato durante la ginnastica e ha ringraziato i medici del Gemelli per l’intervento rapidissimo.
Bruno Vespa è tornato sull’incidente che lo ha costretto a presentarsi in televisione con il volto segnato e un braccio fasciato. La caduta è avvenuta poco prima dell’intervista a Giorgia Meloni, ma non gli ha impedito di registrare la puntata di “Cinque minuti”.
Lo scivolone durante la ginnastica
Parlando a margine dell’incontro con Gianni Letta al Prix Italia, in corso a L’Aquila, il giornalista ha ricostruito la dinamica dell’infortunio. Mentre si stava rialzando dopo aver fatto esercizio, non si sarebbe appoggiato correttamente ed è scivolato sul tappetino.
La perdita di equilibrio lo ha fatto finire contro uno spigolo, provocandogli una lesione al volto e al braccio. «È stata una caduta bruttissima», ha raccontato Vespa, spiegando però di avere avuto un riscontro positivo dalla visita oculistica.
Il ritorno in studio dopo l’ospedale
Dopo l’incidente, Vespa è stato assistito al policlinico Gemelli. Nonostante il gonfiore al volto e la vistosa fasciatura, ha scelto di rispettare l’impegno televisivo e di incontrare la presidente del Consiglio: Meloni, secondo quanto riferito, si era anche resa disponibile a rinviare l’intervista.
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Il conduttore ha rinnovato la sua gratitudine al personale sanitario già elogiato durante la trasmissione. «L’équipe è stata bravissima», ha detto, ricordando il contributo della chirurgia maxillo-facciale e del reparto di ortopedia.
Le operazioni completate in poche ore
Vespa ha spiegato che i medici sono intervenuti su naso, omero e spalla. Il trattamento, ha aggiunto, gli ha permesso di rimettersi in piedi nell’arco di cinque ore.
«Mi hanno rimesso a posto perfettamente», ha concluso il giornalista, sottolineando ancora una volta la rapidità dell’assistenza ricevuta al Gemelli.
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