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Cronaca 1 min di lettura2 ott

Ventuno vincite dopo il furto: così la ricevitoria ha smascherato la 63enne

La donna avrebbe sottratto tagliandi per circa 3mila euro e poi incassato 21 premi nella stessa zona, lasciando tracce decisive agli investigatori.

La strategia si è interrotta dopo appena ventuno riscossioni. Una 63enne di Cassola, nel Vicentino, è stata individuata dai carabinieri dopo che alcuni gratta e vinci, per un valore complessivo di circa 3mila euro, erano stati incassati in una ricevitoria vicina a quella del presunto furto.


I codici hanno aperto l’indagine

A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia presentata il 6 agosto dalla titolare della tabaccheria. La commerciante aveva riferito che, durante l’orario di chiusura, erano spariti numerosi tagliandi dal valore complessivo di circa tremila euro.

Un’altra esercente della zona aveva poi segnalato un elemento utile: una cliente aveva portato all’incasso alcuni biglietti riconoscibili attraverso i numeri di serie. Il confronto tra quei codici e quelli dei tagliandi mancanti ha dato agli investigatori una prima conferma del collegamento.


Le telecamere indicano la sospetta

I militari della stazione di Romano d’Ezzelino hanno esaminato le registrazioni della ricevitoria dove erano stati riscossi i premi. Dai filmati sarebbe emerso che la stessa persona aveva incassato le vincite di 21 gratta e vinci compatibili con quelli sottratti.

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Le immagini sono state incrociate con ulteriori verifiche anagrafiche e lavorative, permettendo ai carabinieri di risalire all’identità della donna. La 63enne è stata quindi convocata in caserma per gli adempimenti previsti.


Denuncia a piede libero

Al termine delle formalità, la donna è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Vicenza. L’ipotesi di reato contestata è il furto.

La comunicazione del provvedimento è stata diffusa mercoledì 30 settembre. Come previsto dalla legge, la responsabilità penale della 63enne dovrà essere accertata nel prosieguo del procedimento.

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