Gambetti lascia San Pietro: la mossa di Leone XIV
Il cardinale francescano guiderà l’arcidiocesi di Chieti-Vasto dal 29 novembre, dopo quasi cinque anni alla guida della Basilica Vaticana.
Il cardinale Mauro Gambetti si prepara a lasciare il cuore istituzionale della Santa Sede per assumere la guida dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto. Papa Leone XIV lo ha infatti nominato arcivescovo della diocesi abruzzese, dove entrerà in carica il 29 novembre al posto di monsignor Bruno Forte, prossimo alla pensione.
La decisione modifica in modo significativo il ruolo del porporato francescano: Gambetti non sarà più arciprete della Basilica di San Pietro, presidente della Fabbrica di San Pietro né Vicario generale del Papa per lo Stato della Città del Vaticano. La sua uscita da incarichi legati alla basilica, dotata di una propria amministrazione, di un Capitolo e di centinaia di dipendenti, viene letta negli ambienti ecclesiastici anche alla luce delle indiscrezioni circolate negli ultimi tempi.
La nuova destinazione dopo San Pietro
La nomina porta Gambetti da una posizione centrale nella gestione della Basilica Vaticana a una responsabilità pastorale in una diocesi situata lontano da Roma. L’arcidiocesi di Chieti-Vasto era guidata finora da Bruno Forte, che lascia l’incarico per raggiunti limiti di età.
Il trasferimento è stato interpretato da alcuni osservatori come una rimozione mascherata da promozione. Si tratta però di una lettura politica ed ecclesiastica della scelta pontificia, non di una motivazione ufficiale resa pubblica dalla Santa Sede. Di certo, con il nuovo incarico Gambetti abbandona le funzioni che dal 2021 lo avevano posto al vertice della basilica costruita sulla tomba dell’apostolo Pietro.
Il porporato era stato chiamato a quei compiti da Papa Francesco il 20 febbraio 2021. Oltre all’arcipretura e alla presidenza della Fabbrica di San Pietro, aveva ricevuto l’incarico di Vicario generale del Pontefice per la Città del Vaticano. Nel 2023 Francesco lo aveva inoltre designato giudice della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano, con decorrenza dal 1° gennaio 2024. Gambetti è anche membro del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
Un percorso tra Assisi e Vaticano
Nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, Gambetti ha conseguito una laurea in Ingegneria Meccanica all’Università di Bologna. Nel 1992 è entrato nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, pronunciando i voti temporanei nel 1995 e quelli perpetui nel 1998.
Dopo gli studi teologici all’Istituto Teologico di Assisi, ha ottenuto la Licenza in Antropologia Teologica alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. È stato ordinato sacerdote l’8 gennaio 2000 a Longiano, nel territorio di Forlì-Cesena.
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Nei primi anni di ministero ha seguito la pastorale giovanile e vocazionale dell’Emilia-Romagna, incarico svolto dal 2000 al 2009. Tra il 2005 e il 2009 è stato anche responsabile della comunità religiosa e superiore del Convento del Santissimo Crocifisso. Successivamente, dal 2009 al 2013, ha ricoperto il ruolo di ministro provinciale della Provincia Bolognese di Sant’Antonio di Padova.
Dalla guida del Sacro Convento al cardinalato
Nel 2013 Gambetti è diventato custode generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, incarico mantenuto fino al 31 ottobre 2020. Parallelamente, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino lo aveva nominato vicario episcopale per la pastorale della Basilica Papale di San Francesco e degli altri luoghi di culto affidati ai Frati Minori Conventuali nella diocesi.
Nel 2017 è stato scelto come presidente della Federazione Intermediterranea dei ministri provinciali dei Frati Minori Conventuali. Nello stesso periodo è stato confermato alla guida della Custodia Generale del Sacro Convento per il quadriennio 2017-2021, anche se il mandato si è concluso anticipatamente alla fine del 2020.
Il 30 ottobre 2020 gli è stata assegnata la sede titolare di Tisiduo con il titolo personale di arcivescovo. La consacrazione episcopale è avvenuta il 22 novembre dello stesso anno nella Basilica di San Francesco ad Assisi. Pochi giorni dopo, nel concistoro del 28 novembre, Papa Francesco lo ha creato cardinale, assegnandogli la diaconia del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano.
Il 20 febbraio 2021 è arrivato il passaggio alla guida della Basilica di San Pietro e agli altri incarichi vaticani. Ora, con la designazione a Chieti-Vasto, si apre per Gambetti una fase diversa, centrata sulla conduzione pastorale di una diocesi e non più sull’amministrazione del principale santuario della cristianità.
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