Venezia, la polizia punta sugli alberghi: caccia ai ladri pendolari
Gli investigatori concentrano l’attenzione sui gruppi che arrivano nella Laguna, pernottano in città e la utilizzano come base per i borseggi.
Gli hotel della Laguna sono diventati uno dei punti osservati dalla polizia nell’azione contro i borseggi a Venezia. L’attenzione degli agenti si concentra sui criminali che raggiungono la città per poi allontanarsi dopo aver portato a termine le loro attività.
Gli alberghi come traccia investigativa
Il controllo riguarda le strutture dove queste persone scelgono di pernottare durante la permanenza veneziana. La loro presenza negli alloggi viene esaminata per ricostruire eventuali collegamenti con i furti commessi in città.
L’intervento degli agenti si inserisce in una più ampia azione contro il malaffare. Nel mirino non ci sono soltanto i luoghi più frequentati dai visitatori, ma anche le sistemazioni utilizzate come appoggio.
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Nel mirino i borseggiatori trasfertisti
La polizia definisce “trasfertisti” i soggetti che arrivano a Venezia da altre località per dedicarsi ai borseggi. Secondo quanto emerso, la Laguna viene raggiunta per svolgere attività criminali e non soltanto per una permanenza occasionale.
Il blitz negli hotel mira dunque a individuare la presenza di queste persone nel territorio veneziano. L’attenzione investigativa si sposta così anche sulla fase precedente ai reati: dove i sospetti alloggiano e come organizzano la loro permanenza in città.
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