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Cronaca 1 min di lettura8 ore fa

Regeni, la sentenza non chiude il caso: ora si guarda all’appello

Dopo oltre dieci anni arrivano tre condanne e un’assoluzione, ma resta irrisolto il punto più grave: nessuno è stato ritenuto colpevole dell’omicidio.

La vicenda giudiziaria legata a Giulio Regeni non si conclude con la sentenza appena pronunciata. Il procedimento ha prodotto tre condanne e un’assoluzione, ma nessuno degli imputati è stato condannato per l’omicidio del ricercatore italiano.


Una verità affermata solo in parte

Il verdetto rappresenta comunque un passaggio rilevante: secondo quanto emerso dal processo, l’impianto sostenuto dalla Procura ha retto e la sentenza ha sancito una verità sulla vicenda Regeni.

Resta però aperta la questione centrale della responsabilità per la morte di Giulio. Proprio questa assenza, a fronte delle condanne, impedisce di considerare concluso il percorso giudiziario.

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La Procura valuta il ricorso

Il prossimo snodo potrebbe essere l’appello. La Procura, con ogni probabilità, impugnerà la decisione per contestare il mancato riconoscimento di una condanna per l’omicidio.

Dopo più di dieci anni, dunque, il caso resta ancora aperto. Le tre condanne segnano un esito concreto del processo, ma il quadro definitivo dipenderà dai successivi passaggi davanti alla giustizia.

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