Venezia, arrivano le telecamere sui vaporetti: il piano da 4.000 occhi
I primi mezzi Actv dotati di videosorveglianza sono pronti a entrare in servizio, mentre il progetto punta a coprire l’intera flotta entro il 2028.
Entro il 2027 anche i mezzi terrestri del trasporto pubblico veneziano dovrebbero essere dotati di telecamere, portando a oltre 4.000 il numero complessivo degli apparati. Intanto i primi vaporetti Actv equipaggiati con sistemi di videosorveglianza interna sono già pronti a navigare.
La presentazione si è svolta al cantiere dell’azienda al Tronchetto, alla presenza del sindaco Simone Venturini e del prefetto di Venezia Darco Pellos. L’operazione rientra nel Protocollo per la promozione della sicurezza del trasporto pubblico locale nella Città Metropolitana di Venezia.
La videosorveglianza parte dall’acqua
Nei prossimi mesi gli impianti verranno montati su circa 20 unità navali, tra motoscafi, vaporetti e foranei. L’iniziativa è stata sviluppata da Avm insieme al Comune di Venezia, che ha destinato al progetto 2,2 milioni di euro.
Per completare il programma servirà una gara prevista nel 2027, attraverso la quale saranno affidate la fornitura e l’installazione delle apparecchiature. L’obiettivo è concludere il lavoro sull’intera flotta entro il 2028, arrivando a 1.300 telecamere sui mezzi acquei.
Due sistemi per immagini diverse
A bordo, le telecamere rivolte verso le aree utilizzate dai passeggeri — imbarco, sbarco e passaggio — effettueranno una registrazione continua su un dispositivo rimovibile. Le apparecchiature collocate a prua e a poppa avranno invece una funzione differente: invieranno le immagini in tempo reale alla plancia, così da assistere gli operatori durante le manovre.
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La disposizione degli apparati non sarà uguale per ogni mezzo, ma seguirà schemi tecnici specifici in base alla tipologia di imbarcazione: motoscafi, motobattelli e foranei.
Sicurezza estesa a tutta la città
Secondo Venturini, la collaborazione tra Prefettura, Avm, Comune, sindacati e forze dell’ordine sta rafforzando gradualmente i controlli in diversi punti della città. Il sindaco ha indicato come prossimi ambiti di attenzione anche imbarcaderi, terminal e luoghi caratterizzati da un’elevata presenza di persone.
«L’obiettivo è proseguire su questa strada, ampliando progressivamente il raggio di attenzione», ha dichiarato Venturini durante la presentazione. Il piano, quindi, non riguarda soltanto la navigazione: entro il 2027 la videosorveglianza dovrebbe estendersi anche ai mezzi terrestri, completando la rete di sicurezza del trasporto pubblico veneziano.
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