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Cronaca 3 min di lettura57 min fa

Ottant’anni, 4.000 studenti: Roma diventa il cuore della Repubblica

Tra memoria, musica e simboli nazionali, ragazze e ragazzi hanno celebrato l’anniversario dando forma a una grande scritta al Circo Massimo.

«Oggi viviamo un grande evento di scuola»: così il questore di Roma Roberto Massucci ha descritto la giornata che ha riunito migliaia di giovani attorno ai valori della Costituzione. Per lui, l’iniziativa ha rappresentato un momento di incontro tra le istituzioni dello Stato e gli studenti, uniti da un rapporto fondato su amicizia e gentilezza.


I ragazzi al centro della memoria

Il presidente della Fondazione Insigniti Omri, Francesco Tagliente, ha indicato nei giovani il punto più importante della celebrazione. «Una Repubblica non vive soltanto nei suoi simboli», ha detto, spiegando che memoria, conoscenza e consapevolezza devono passare alle nuove generazioni attraverso esperienze concrete.

Nel corso della mattinata sono stati richiamati alcuni dei segni più riconoscibili della storia nazionale: il Milite Ignoto, il Silenzio, il Canto degli Italiani e il Tricolore. Tagliente ha sottolineato che il momento ha idealmente collegato chi ha contribuito a costruire il Paese con i ragazzi chiamati a immaginarne e realizzarne il futuro.


Una rete unita per l’evento

La manifestazione è stata resa possibile dal lavoro congiunto di istituzioni, forze dello Stato, scuole e realtà territoriali. Fondazione Insigniti Omri, Questura di Roma, Ufficio scolastico regionale per il Lazio, Roma Capitale, Forze Armate, forze di polizia, Vigili del Fuoco e Polizia locale hanno collaborato alla realizzazione della giornata.

Un sostegno concreto è arrivato anche dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma, che ha contribuito alle spese per magliette e cappellini consegnati agli studenti. Tagliente ha parlato di un impegno condiviso, nel quale ogni soggetto ha messo a disposizione competenze e risorse diverse per raggiungere un obiettivo comune.


Dall’omaggio al Milite Ignoto

La celebrazione era stata aperta all’Altare della Patria, con la deposizione di una corona presso il sacello del Milite Ignoto. A portarla sono stati Barbara Massucci e Giuseppe Pellegrini, accompagnati da Francesco Tagliente, Anna Paola Sabatini e dall’ammiraglio di squadra Carmelo Bonfiglio.

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Alla cerimonia hanno partecipato cento studenti in maglietta azzurra, insieme ai docenti, ai rappresentanti della Fondazione Insigniti Omri arrivati da varie regioni e agli altri invitati. L’omaggio si è concluso con l’esecuzione del Silenzio, dedicata al soldato senza nome.


Quattromila voci al Circo Massimo

Il secondo momento dell’iniziativa si è svolto al Circo Massimo, dove circa 4.000 studenti e oltre 400 insegnanti, provenienti da 41 istituti di Roma, della Città Metropolitana e delle province del Lazio, hanno preso parte a una mattinata di musica e partecipazione.

Sul palco, condotto da Marco Mazzocchi e Francesca Martinelli, sono intervenuti Roberto Gualtieri, Luisa Regimenti, Anna Paola Sabatini, Francesco Tagliente e Roberto Massucci. Dopo i saluti istituzionali, si sono esibiti la giovane Angelica Stuppìa e la banda della Polizia di Stato, diretta dal vicemaestro Roberto Granata, con un repertorio di musiche da film terminato con «Nessun dorma», interpretato dal tenore Francesco Grollo.


Il finale con la scritta umana

Prima dell’Inno nazionale, Michele D’Andrea ha illustrato agli studenti la corretta esecuzione del Canto degli Italiani, accompagnato dalla banda della Polizia di Stato sotto la direzione del maestro Maurizio Billi. Poi Francesco Grollo ha intonato l’inno e le migliaia di ragazzi hanno aggiunto le proprie voci, trasformando per alcuni minuti il Circo Massimo in un unico coro.

Al termine dell’esecuzione, gli studenti hanno occupato il terreno disponendosi fino a comporre la scritta «80. L’Alba della Repubblica». A chiudere la mattinata è stato il passaggio di un elicottero dell’Aeronautica Militare, che ha sorvolato la grande composizione portando un Tricolore.

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