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Cronaca 1 min di lettura8 ore fa

Ustica, nuova svolta dagli archivi francesi: i pm valutano il passo indietro

Parigi apre alla consegna di nuovi documenti e la Procura di Roma potrebbe rivedere la richiesta di archiviazione sul disastro del 1980

La vicenda giudiziaria sulla strage di Ustica potrebbe riaprirsi dopo una comunicazione arrivata dalla Francia. In vista dell’udienza fissata per il 30 settembre, i pubblici ministeri romani starebbero valutando il ritiro della richiesta di archiviazione.


Il possibile cambio di rotta dei pm

La decisione sarebbe legata alla disponibilità manifestata dalle autorità francesi a consegnare all’Italia materiale finora non acquisito. Gli atti potrebbero contenere elementi collegati anche alle rogatorie effettuate in passato dalla Procura di Roma.

Il procedimento riguarda il disastro del 1980, costato la vita a 81 persone. Sarà davanti al gip, proprio il 30 settembre, che i magistrati potrebbero formalizzare il ripensamento sulla richiesta di chiusura dell’inchiesta.


Parigi apre sui documenti riservati

Nei giorni scorsi l’ambasciata francese avrebbe trasmesso alla Farnesina una nota con cui viene comunicata la disponibilità a trasferire a Roma l’intera documentazione ritenuta pertinente alla strage. Tra i fascicoli figurerebbero anche carte del ministero della Difesa francese.

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La documentazione coprirebbe un arco temporale ampio, con riferimenti che arrivano fino agli anni Novanta. Le autorità di Parigi, inoltre, avrebbero assicurato collaborazione anche nel caso in cui dall’Italia giungessero nuove richieste investigative.


Il percorso degli atti verso Roma

Dopo essere stata ricevuta dal ministero degli Esteri, la documentazione è passata attraverso la Presidenza del Consiglio. Da qui l’incartamento è stato inoltrato al ministero della Giustizia, che lo ha successivamente trasmesso alla Procura di Roma.

L’arrivo dei fascicoli non equivale ancora alla riapertura dell’indagine, ma introduce un elemento nuovo nel procedimento. Spetterà ora ai pm esaminare il materiale e stabilire se sia sufficiente per modificare la posizione assunta sull’archiviazione.

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