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Cronaca 1 min di lettura30 set

Ustica, le carte francesi cambiano il destino dell’archiviazione

Daria Bonfietti chiede di verificare il peso dei nuovi documenti promessi da Parigi, mentre la Procura di Roma riapre la prospettiva investigativa.

Per Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, il punto decisivo sarà capire cosa emergerà davvero dai documenti che la Francia si è dichiarata pronta a consegnare. «Ora servono i fatti e capire che valore avranno le carte fornite», ha affermato.


Le carte attese da Parigi

Il materiale annunciato comprende 9 file informatici e due atti del ministero della Difesa francese. Sarà l’esame di questi elementi a stabilire se potranno contribuire a chiarire aspetti ancora irrisolti della strage di Ustica.

La disponibilità francese a mettere a disposizione la documentazione rappresenta il passaggio che ha modificato il quadro dell’inchiesta. Per i familiari delle vittime, tuttavia, l’acquisizione degli atti dovrà essere seguita da verifiche concrete sul loro contenuto.

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La Procura riapre la prospettiva

Alla luce delle nuove possibilità investigative, il procuratore di Roma Lo Voi ha spiegato che «ci sono nuove prospettive di indagine». La dichiarazione è arrivata dopo l’annuncio della collaborazione di Parigi.

La Procura di Roma ha quindi chiesto di revocare la precedente richiesta di archiviazione. L’iniziativa era stata preannunciata proprio in relazione alla documentazione francese: l’arrivo dei nuovi atti potrebbe ora consentire ulteriori accertamenti sulla strage di Ustica.

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