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Cronaca 2 min di lettura53 min fa

Meteo, il caldo ha i giorni contati: piogge e calo dal 7 ottobre

L’alta pressione dovrebbe dominare fino a martedì 6 ottobre, poi una perturbazione dall’Atlantico potrebbe riportare instabilità e aria più fresca su gran parte d’Italia.

La vera incognita riguarda ciò che accadrà dopo il peggioramento atteso tra l’8 e il 9 ottobre. I modelli previsionali non consentono ancora di capire se si tratterà di un passaggio rapido, seguito da una nuova espansione dell’alta pressione, oppure dell’inizio di un cambiamento più duraturo della stagione.


Piogge e temperature in discesa

I primi segnali della svolta potrebbero comparire soprattutto tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre. Nord e Centro sarebbero le aree maggiormente esposte, con aumento della nuvolosità e precipitazioni che in alcuni casi potrebbero assumere carattere temporalesco.

L’arrivo di correnti più fredde dovrebbe accompagnare il passaggio perturbato. Nel giro di poche ore, i valori termici potrebbero diminuire di circa 3-4°C, segnando una distanza più evidente rispetto al clima mite dei giorni precedenti.


Il caldo resta protagonista

Fino a quel momento, il quadro atmosferico cambierà poco. Le giornate continueranno a essere in prevalenza stabili, mentre le temperature massime potranno raggiungere 25-27°C, livelli ancora elevati per il periodo.

Anche il fine settimana dovrebbe trascorrere senza variazioni rilevanti. L’anticiclone di matrice subtropicale manterrà infatti la propria influenza sul Mediterraneo, limitando l’arrivo di sistemi perturbati organizzati.

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Alta pressione verso il ritiro

La protezione dell’anticiclone potrebbe resistere almeno fino a martedì 6 ottobre. Subito dopo, tuttavia, le simulazioni dei principali centri di calcolo delineano un’evoluzione più movimentata e indicano una possibile rottura dell’attuale equilibrio.

Tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre una perturbazione atlantica dovrebbe avanzare verso l’Italia. La struttura di alta pressione sarebbe spinta gradualmente a ritirarsi, lasciando spazio a un afflusso più umido e instabile.

A favorire questo scenario sarebbe l’approfondimento di una depressione tra la Penisola iberica e le isole Azzorre. Il sistema, alimentato da correnti fresche collegate a una circolazione ciclonica più intensa sul Mare del Nord, potrebbe convogliare verso il nostro Paese masse d’aria cariche di umidità e il fronte responsabile del peggioramento.

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