Ustica, la svolta francese può riaprire l’inchiesta
Parigi assicura collaborazione e nuovi documenti: la Procura di Roma valuta il ritiro della richiesta di archiviazione sulla strage del Dc-9 Itavia.
La Francia ribadisce la propria disponibilità a collaborare con l’Italia sul caso Ustica e a consegnare la documentazione ancora utile a chiarire la tragedia. «La Francia ha fornito gli elementi a sua disposizione ogni volta che è stata sollecitata su questa tragedia», ha riferito una fonte diplomatica francese.
La stessa fonte ha aggiunto che Parigi ha risposto alle richieste arrivate nel corso delle indagini giudiziarie italiane e ha confermato l’intenzione di mantenere aperto il canale di cooperazione. «Restiamo ovviamente disponibili a proseguire la nostra piena cooperazione con l’Italia su questo dossier», è stato precisato.
Parigi mette a disposizione nuovi atti
L’apertura francese è arrivata attraverso una comunicazione inviata alla Farnesina. Il materiale riguarderebbe gli eventi della sera del 27 giugno 1980, quando il Dc-9 della compagnia Itavia precipitò causando la morte delle 81 persone a bordo.
Tra i documenti che la Procura di Roma si prepara a depositare figurano anche atti del ministero della Difesa francese. Le carte coprono un arco temporale compreso tra il 1981 e il 1994 e potrebbero entrare nel nuovo esame del caso.
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La Procura cambia posizione
L’udienza davanti al gip di Roma è fissata per domani e riguarda la richiesta di archiviazione del procedimento. Alla luce della disponibilità manifestata dalla Francia, però, i pm di piazzale Clodio sarebbero pronti a ritirare quella richiesta.
La Procura intende così proseguire l’attività investigativa, inserendo nel fascicolo la documentazione ricevuta e quella che Parigi ha annunciato di voler trasmettere. Il passaggio davanti al giudice per le indagini preliminari diventa quindi il momento in cui verrà formalizzato il nuovo orientamento dell’accusa.
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