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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

West Nile, allarme in Liguria: Bassetti chiede disinfestazioni mirate

Una donna di 66 anni è ricoverata in terapia intensiva dopo aver contratto l’infezione a Sampierdarena, senza soggiorni fuori regione.

«Serve un nuovo protocollo nazionale per i Comuni», ha affermato Matteo Bassetti, chiedendo interventi preventivi contro la diffusione del virus West Nile. Secondo l’infettivologo, le operazioni più efficaci dovrebbero concentrarsi nei mesi di maggio e giugno, con azioni estese e non limitate a interventi di facciata.

La richiesta arriva mentre una paziente di 66 anni si trova in terapia intensiva. La donna avrebbe contratto l’infezione a Sampierdarena, quartiere di Genova, e non aveva effettuato viaggi prima dell’insorgenza della malattia.


Bassetti: serve una strategia uniforme

L’infettivologo ritiene necessario un piano condiviso a livello nazionale, destinato ai Comuni e basato sulla prevenzione. Nel suo appello ha sottolineato che gli interventi dovrebbero essere programmati con largo anticipo rispetto alla stagione più favorevole alla circolazione delle zanzare.

Bassetti ha inoltre criticato le attività limitate a singole aree urbane, definite «bonifiche cosmetiche nei quartieri». A suo giudizio, per ridurre il rischio occorrono disinfestazioni capillari, concentrate soprattutto durante maggio e giugno.

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Il contagio è avvenuto a Genova

Il caso riguarda una residente di 66 anni che non aveva viaggiato. L’assenza di spostamenti porta a ricondurre il contagio al territorio ligure e, in particolare, alla zona di Sampierdarena.

La paziente è ora sottoposta a cure intensive. Si tratta del primo caso autoctono di West Nile segnalato in Liguria, un elemento che ha riportato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di controllo nei centri abitati.

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