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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Torino, il caso Colapietro: venerdì l’esame che può chiarire la morte

I medici legali Roberto Testi e Greta Cena dovranno stabilire come è deceduto il 39enne trovato fatto a pezzi in un appartamento di via Gulli.

Restano da chiarire le cause della morte di Fabio Colapietro, il 39enne il cui corpo è stato smembrato e nascosto in un alloggio di via Gulli, a Torino. Per rispondere a questo interrogativo, venerdì sarà eseguita l’autopsia disposta nell’ambito dell’inchiesta.


L’autopsia cerca la causa del decesso

L’incarico è stato conferito oggi ai medici legali Roberto Testi e Greta Cena. Saranno gli accertamenti sui resti a fornire elementi utili per stabilire con precisione come sia morto Colapietro.

L’esame rappresenta uno dei passaggi centrali delle indagini, coordinate dalla pm Lea Lamonaca. Gli investigatori dovranno confrontare i risultati medico-legali con la ricostruzione fornita dall’unico indagato per l’omicidio.


La versione dell’indagato

Cristian Matheus De Oliveira Morando, 26 anni, ha riferito agli investigatori di aver afferrato la vittima al collo fino a provocarne la perdita di coscienza. La sua dichiarazione dovrà ora essere verificata alla luce degli esiti dell’autopsia e degli altri elementi raccolti.

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Stando al racconto del 26enne, dopo l’aggressione il corpo sarebbe stato trasferito nella vasca da bagno. In seguito, sempre secondo la sua versione, sarebbe stato diviso e collocato dentro sacchi e secchi; alcuni contenitori sarebbero stati inoltre coperti con cemento a presa rapida.


Gli altri due iscritti nel registro

Nel procedimento figurano anche Nicole Formichetti, 47 anni, residente nell’appartamento, e Keith Simon Domingo Butig, 22 anni. Per entrambi le ipotesi di reato sono il favoreggiamento e il concorso nell’occultamento di cadavere.

La posizione dei tre indagati sarà valutata insieme agli esiti dell’esame autoptico e agli ulteriori riscontri investigativi. Al momento, la dinamica descritta da De Oliveira resta una ricostruzione sottoposta agli accertamenti della procura.

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