Ustica, la svolta da Parigi: le carte francesi possono riaprire il caso
A 46 anni dalla tragedia del DC-9 Itavia, la Francia ha comunicato a Roma la propria disponibilità a trasmettere i documenti raccolti anche negli anni Novanta.
Per la prima volta la Francia si dice pronta a mettere a disposizione dell’Italia la documentazione in suo possesso sulla tragedia di Ustica. L’apertura arriva dopo anni di richieste rimaste senza esito e potrebbe offrire nuovi elementi su quanto accadde il 27 giugno 1980.
Una disponibilità mai concessa prima
Le autorità francesi hanno annunciato l’intenzione di consegnare a Roma le carte relative alla sera in cui il DC-9 dell’Itavia, decollato da Bologna e diretto a Palermo, precipitò nel Mar Tirreno.
Il materiale, secondo quanto riferito, comprenderebbe atti prodotti e conservati fino agli anni Novanta. In passato, invece, diverse rogatorie italiane indirizzate a Parigi non avevano portato alla trasmissione della documentazione richiesta.
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La tragedia resta senza risposte
Nell’incidente persero la vita tutte le 81 persone presenti a bordo, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. A 46 anni di distanza, Ustica continua così a essere uno dei principali misteri della storia italiana.
La nuova posizione francese potrebbe consentire agli investigatori italiani di esaminare informazioni finora non disponibili. Resta da chiarire quali documenti saranno effettivamente consegnati e quali elementi potranno aggiungere alla ricostruzione di quella notte.
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