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Cronaca 1 min di lettura22 ore fa

Ustica, la carta francese può cambiare il caso: verso il ritiro dell’archiviazione

Parigi offre all’Italia gli atti sulla strage del Dc-9 e la Procura di Roma potrebbe rivedere la propria posizione davanti al gip

La disponibilità della Francia a consegnare nuovi documenti sull’abbattimento del Dc-9 Itavia riapre uno scenario giudiziario sulla strage di Ustica. In vista dell’udienza del 30 settembre, la Procura di Roma sarebbe orientata a ritirare la domanda di archiviazione presentata nei procedimenti contro ignoti.


La Francia mette gli atti a disposizione

Le autorità francesi hanno comunicato all’Italia la possibilità di trasmettere l’intero materiale conservato sulla tragedia del 27 giugno 1980. Quella sera l’aereo precipitò nel mar Tirreno: nell’incidente persero la vita 81 persone.

La documentazione coprirebbe un arco temporale esteso, fino ai primi anni 90. Tra le carte potrebbero esserci anche quelle del ministero della Difesa francese, comprese quelle potenzialmente collegate alle rogatorie inviate all’epoca dalla Procura di Roma.


Archiviazione, la Procura cambia rotta

La comunicazione è stata formalizzata in una nota dell’ambasciata francese indirizzata al ministero degli Esteri. Il documento, trasmesso dalla Presidenza del Consiglio al ministero della Giustizia e poi agli uffici giudiziari romani, segnala anche l’apertura a esaminare eventuali ulteriori richieste italiane.

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Il nuovo elemento arriva poco prima della prossima udienza di opposizione all’archiviazione davanti al gip, fissata per mercoledì 30 settembre. In quella sede, secondo quanto si apprende, i pm di piazzale Clodio potrebbero fare marcia indietro sulla richiesta.


Due fascicoli riuniti nel procedimento

L’istanza riguarda due indagini inizialmente separate e successivamente accorpate. La prima era stata avviata nel 2008, mentre la seconda risale al 2022; entrambe sono state condotte contro persone non identificate.

La possibile rinuncia all’archiviazione non chiude la vicenda, ma consentirebbe di valutare il contenuto degli atti che la Francia ha messo a disposizione. Il materiale potrebbe quindi entrare nel percorso giudiziario avviato dalla Procura di Roma sulla strage.

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