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Cronaca 2 min di lettura5 giorni fa

Una vecchia ferita torna in tv: Knox accusa il caso Perugia

A “Verissimo” Amanda Knox ripercorrerà le polemiche legate al suo spettacolo e parlerà del rapporto con Meredith Kercher, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba.

Il caso di Perugia riemerge attraverso il racconto diretto di Amanda Knox, al centro delle contestazioni nate dopo il suo spettacolo di stand-up comedy Cartwheel. L’americana sarà intervistata da Silvia Toffanin a “Verissimo” domenica 27 settembre alle 16.30, su Canale 5, insieme al marito Christopher e ai figli Eureka ed Echo, per la prima volta in televisione.

Nel dialogo troverà spazio anche la vicenda delle scuse rivolte a Patrick Lumumba, considerate non sufficienti, oltre al legame che Knox sostiene di avere ancora con Raffaele Sollecito. La parte più delicata riguarderà però le reazioni dei familiari di Meredith Kercher allo show.


Knox respinge le accuse sullo show

Amanda Knox ha spiegato di comprendere il dolore dei parenti di Meredith, uccisa a Perugia, ma contesta che il suo spettacolo trasformi l’omicidio in materia comica. “Non faccio ironia su un omicidio”, afferma nel corso dell’intervista, riconoscendo alla famiglia il diritto di provare rabbia per una perdita tanto grave.

Secondo Knox, tuttavia, le critiche colpiscono la persona sbagliata. La sua posizione è che Cartwheel non voglia deridere la tragedia, bensì raccontare un’esperienza personale e giudiziaria che continua ad avere conseguenze nella sua vita.


La lettura di una vicenda giudiziaria

L’ex imputata respinge anche l’idea di avere trasmesso un messaggio indulgente verso la violenza sulle donne. Sostiene che ogni riferimento alla propria storia includa inevitabilmente anche quella di Meredith e osserva che il nome di Rudy Guede, condannato per l’omicidio, è rimasto in secondo piano nella memoria pubblica.

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Nel passaggio più netto, Knox interpreta il caso come una vicenda segnata dalla discriminazione di genere: “Penso che questa sia una storia di misoginia: le è stata tolta la vita come se non valesse niente e io sono stata messa in carcere come se non valessi niente, quando eravamo entrambe innocenti”. La dichiarazione accosta così la morte di Meredith alla detenzione subita da Knox prima della definitiva assoluzione.


Il rapporto con Sollecito

Nel racconto televisivo torna anche Raffaele Sollecito, coinvolto con Knox nel procedimento per l’omicidio di Meredith Kercher e poi assolto insieme a lei. I due, ha spiegato Amanda Knox, continuano a volersi bene nonostante gli anni trascorsi e l’impatto della vicenda sulle loro esistenze.

L’intervista riunirà quindi il presente familiare di Knox e il passato giudiziario che l’ha resa nota in tutto il mondo. Al centro resteranno le polemiche sul modo in cui la storia viene ricordata, insieme al dolore della famiglia Kercher e alle diverse responsabilità emerse nel corso del procedimento.

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