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Cronaca 1 min di lettura36 min fa

Una manovra decisiva al locale: così Roberto Picciotto ha salvato Clio

L’assistente della Squadra Mobile di Firenze era libero dal servizio quando ha soccorso la bambina a Limite sull’Arno: poi l’incontro in Questura con la famiglia.

La formazione sul primo soccorso può diventare determinante anche lontano dal lavoro. Lo dimostra l’intervento di Roberto Picciotto, assistente della Polizia di Stato, che ha applicato quanto appreso durante gli aggiornamenti organizzati dalla Questura di Firenze per aiutare una bambina in grave difficoltà respiratoria.

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Il saluto in Questura dopo l’emergenza

Superato il momento più delicato, Picciotto ha cercato informazioni sulle condizioni della piccola Clio. Nei giorni seguenti ha invitato lei e i suoi familiari in Questura per poterle rivedere e salutarle.

Marta, madre della bambina, e la sorellina Violante sono state accolte insieme a Clio anche dagli operatori della Volante e dai cani-poliziotto. L’incontro ha rappresentato il seguito di una vicenda iniziata durante una cena e risolta grazie alla prontezza dell’assistente.


Una tecnica appresa che fa la differenza

Quando si è accorto che la bambina non riusciva a respirare, l’agente ha raggiunto la piccola e si è sistemato alle sue spalle. Ha quindi effettuato più spinte all’altezza dell’addome, insistendo anche dopo i primi tentativi, che non avevano prodotto risultati.

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La manovra ha infine permesso di espellere il pezzo di cibo responsabile dell’ostruzione. In questo modo la bambina ha potuto tornare a respirare e sono state evitate conseguenze che avrebbero potuto essere gravissime.


La cena interrotta dal soffocamento

L’episodio si è verificato a Limite sull’Arno, in provincia di Firenze. Picciotto si trovava in un locale con la propria famiglia e non era in servizio quando, a poca distanza dal suo tavolo, ha notato la bambina tossire e mostrare evidenti problemi respiratori.

La piccola era a cena con la madre quando l’ostruzione delle vie aeree ha fatto scattare l’allarme. Comprendendo rapidamente la gravità della situazione, l’assistente della Squadra Mobile di Firenze si è alzato e ha prestato soccorso senza attendere.

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