Un respiro nel buio: così Marinella è stata salvata dal pozzo
La 49enne era sparita a Ottava il 24 settembre: i soccorritori l’hanno trovata in fondo a una cavità e trasferita d’urgenza in ospedale.
Un segnale quasi impercettibile ha trasformato un intervento che sembrava ormai concluso in una corsa contro il tempo. Marinella Campus, 49 anni, è stata recuperata viva dai vigili del fuoco dopo essere finita in un pozzo situato dentro un cantiere edile a Ottava, frazione di Sassari.
Quando i soccorritori hanno raggiunto il fondo, le condizioni della donna avevano fatto temere il peggio. Il successivo rilievo di un respiro molto debole ha però permesso di capire che era ancora in vita e di avviare immediatamente le procedure per portarla fuori.
Un respiro ha cambiato tutto
La scoperta è arrivata al termine delle operazioni di ricerca e dopo l’individuazione della 49enne nella cavità. In un primo momento, infatti, l’intervento era apparso privo di possibilità di salvataggio, ma l’ascolto di quel flebile segnale ha modificato rapidamente lo scenario.
Sul posto era presente anche il personale del 118, che ha preso in consegna Marinella Campus una volta completato il recupero. La donna è stata quindi accompagnata con urgenza in una struttura ospedaliera di Sassari, dove risulta tuttora ricoverata.
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Ricerche partite dopo la scomparsa
La mobilitazione era scattata il 24 settembre 2026, quando la donna si era allontanata dalla propria abitazione a Ottava e i familiari non erano più riusciti a contattarla. Per favorire le verifiche, erano state diffuse sue fotografie insieme alle indicazioni sugli abiti che avrebbe potuto avere addosso.
All’appello avevano aderito anche amici e gruppi di volontariato, mentre ai cittadini veniva chiesto di trasmettere eventuali informazioni alle forze dell’ordine. Dopo il ritrovamento nel cantiere, nell’area è intervenuta anche la polizia, mentre i sanitari procedevano al trasferimento della donna in ospedale.
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