1.131notizie oggi
Cronaca 2 min di lettura13 ott

Un colore può lanciare l’allarme: 400 braccialetti contro le bevande alterate

Dopo la distribuzione nelle farmacie, il progetto di prevenzione approda a un liceo di Portogruaro con strumenti e incontri rivolti agli studenti.

Un piccolo cambiamento di colore può segnalare la possibile presenza di alcune sostanze in una bevanda, ma non equivale a una certezza assoluta. È questo il principio dei braccialetti distribuiti per prevenire l’assunzione inconsapevole di droghe utilizzate per stordire le vittime: un aiuto pratico che sarà affiancato da attività di informazione e sensibilizzazione nelle scuole del Veneziano.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


Il test segnala, ma non certifica

Il dispositivo contiene una zona reattiva paragonabile, per funzionamento, a una cartina al tornasole. Seguendo le istruzioni previste, alcune gocce della bevanda vengono applicate su quell’area: se sono presenti determinate molecole, il materiale può modificare la propria tonalità e offrire un primo segnale in pochi istanti.

Il controllo, tuttavia, non sostituisce un esame di laboratorio. Il braccialetto è stato realizzato per riconoscere solo specifiche sostanze e il risultato può dipendere dalla quantità presente nel bicchiere e dalle modalità di utilizzo. Anche l’assenza di una variazione cromatica, quindi, non dimostra che il contenuto sia certamente sicuro.


Dalle farmacie alle aule

Nelle prossime settimane un liceo di Portogruaro riceverà 400 dispositivi. L’iniziativa amplia una campagna avviata a marzo, in occasione della Festa della donna, quando nelle farmacie veneziane ne erano stati consegnati gratuitamente 2.500.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La risposta ottenuta ha spinto gli organizzatori a coinvolgere direttamente gli adolescenti. La distribuzione sarà accompagnata da momenti dedicati alla violenza di genere, ai pericoli connessi alle sostanze stupefacenti e ai servizi a cui rivolgersi per ottenere sostegno. Il progetto punta dunque a unire uno strumento di controllo a una preparazione utile per riconoscere situazioni rischiose e chiedere aiuto.


Rischi e passi da compiere

L’espressione “droga dello stupro” comprende sostanze capaci di alterare la vigilanza, la memoria e la possibilità di reagire o manifestare un consenso. Possono provocare sonnolenza, disorientamento, difficoltà nei movimenti, perdita di coscienza e amnesie; gli effetti variano in base alla sostanza, alla dose e alla combinazione con alcol o medicinali. In alcuni casi, inoltre, il contenuto aggiunto alla bevanda non presenta segnali riconoscibili attraverso odore, gusto o colore.

Se si sospetta un’alterazione, è prudente non consumare la bevanda e raggiungere una persona fidata o un addetto del locale. Sonnolenza improvvisa, confusione e problemi di coordinazione richiedono assistenza immediata; in una situazione di pericolo si può chiamare il 112. Quando si teme un’aggressione, è importante rivolgersi rapidamente ai servizi sanitari anche se i ricordi risultano parziali o poco chiari.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere