Ricina, la traccia nei computer può svelare il caso: controlli in corso
A Riccia sono stati esaminati 21 computer in un’ora: l’indagine punta a eventuali ricerche online sulla sostanza tossica.
L’attenzione degli investigatori si concentra sui dispositivi informatici delle scuole frequentate dalla donna vicina a Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime. Nella seconda struttura controllata dalla Procura di Larino il lavoro si è concluso dopo l’analisi di 21 computer.
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La verifica entra nel liceo di Riccia
La perquisizione ha interessato il liceo scientifico di Riccia, in provincia di Campobasso, dove la donna insegna matematica. L’istituto è il secondo dei quattro ambienti scolastici finiti sotto esame nell’ambito dell’inchiesta.
Le operazioni, secondo quanto emerso, sono durate circa un’ora. Al termine non sono stati indicati pubblicamente elementi conclusivi, mentre gli accertamenti proseguono sulle apparecchiature utilizzate nella scuola.
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Nel mirino le ricerche sulla ricina
L’ipotesi investigativa è che chiunque abbia cercato informazioni sulla ricina possa aver lasciato dati memorizzati o altri segnali consultabili nei computer. Proprio l’eventuale presenza di una simile traccia digitale rappresenta uno degli obiettivi della verifica.
Restano da controllare altre due scuole comprese nel perimetro dell’indagine. Gli accertamenti dovranno stabilire se dai dispositivi esaminati emergeranno informazioni utili oppure se le perquisizioni non porteranno a risultati rilevanti.
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