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Cronaca 1 min di lettura26 min fa

Un caffè col monsignore: a Treviglio la Chiesa esce dalla parrocchia

Due incontri mattutini nei bar della comunità per creare un contatto informale con chi non frequenta abitualmente la chiesa.

A Treviglio il dialogo con la comunità passa anche dal bancone di un bar. Monsignor Zaccaria Bonalumi, responsabile della comunità Madonna delle Lacrime, ha infatti deciso di incontrare i cittadini davanti a un caffè, in un’iniziativa pensata per raggiungere soprattutto chi non entra normalmente in chiesa.

Il calendario, almeno per ora, comprende due appuntamenti ravvicinati: il primo è fissato per lunedì 26 ottobre alle 9.30, mentre il secondo si terrà mercoledì 28 ottobre, sempre alla stessa ora ma in un locale differente. L’obiettivo non è organizzare un incontro solenne, bensì creare uno spazio semplice per parlare e conoscersi.

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Un incontro lontano dai formalismi

L’iniziativa è stata presentata con il nome “Un caffè con il monsignore”. La formula prevede che don Zaccaria attenda nei bar indicati tutte le persone interessate a fermarsi per una conversazione, senza obblighi né particolari formalità.

L’appuntamento nasce dalla volontà della Chiesa locale di stare in mezzo alla gente anche fuori dagli spazi parrocchiali. Il caffè diventa così l’occasione per avvicinare persone che, per abitudine o per scelta, non partecipano alla vita della comunità religiosa.

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La scommessa di don Zaccaria

Il monsignore ha spiegato di voler verificare sul campo la risposta dei cittadini, senza sapere in anticipo quante persone raccoglieranno l’invito. «Non so come andrà e quanti caffè mi troverò a offrire», ha detto, sottolineando il carattere sperimentale dell’iniziativa.

Bonalumi ha definito il progetto un modo di fare una Chiesa “rasoterra”, capace di incontrare tutti e di non limitarsi a far sentire le proprie campane. Dietro ai due appuntamenti c’è anche la speranza di favorire un successivo avvicinamento alla comunità e di conoscere potenziali nuovi fedeli.

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