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Cronaca 2 min di lettura1 ott

Tumore al seno, lo screening può portare la guarigione al 98%

Alla presentazione di FrecciaRosa, Marcello Gemmato ha collegato prevenzione, diagnosi tempestiva e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

La diagnosi precoce rappresenta uno dei principali fattori associati agli esiti migliori nel tumore della mammella: secondo i dati ricordati da Marcello Gemmato, la sopravvivenza a cinque anni è oggi intorno all’88%, mentre quando la malattia viene scoperta nelle fasi iniziali la possibilità di guarigione raggiunge circa il 98%. Il sottosegretario alla Salute ne ha parlato a Roma, durante la presentazione di FrecciaRosa.


La prevenzione viaggia sui treni

Il progetto, promosso da Gruppo Fs e Fondazione IncontraDonna con il sostegno dell’Associazione italiana di oncologia medica, porta attività di informazione e sensibilizzazione a bordo di Frecce, Intercity e Regionali di Trenitalia. L’obiettivo è favorire una maggiore adesione ai programmi di screening e raggiungere un pubblico ampio attraverso la rete ferroviaria.

Gemmato ha definito l’iniziativa un esempio concreto di attenzione alla prevenzione. «Investire oggi nella prevenzione significa dare un contributo concreto anche alla sostenibilità economica del nostro Servizio sanitario nazionale», ha affermato, sottolineando come una diagnosi tempestiva consenta di intervenire meglio e di contenere, nel tempo, il peso della malattia sul sistema pubblico.


Nuovi Lea e diagnosi genetiche

Nel corso dell’incontro il sottosegretario ha richiamato anche l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, che non venivano rinnovati da 10 anni. Tra le novità indicate figurano ulteriori screening neonatali, compreso quello per la Sma, l’atrofia muscolare spinale: l’intento è rendere più uniforme sul territorio nazionale l’accesso a questa indagine e rafforzare l’intervento sulle malattie rare.

Sul fronte oncologico, i nuovi Lea comprendono inoltre la ricerca delle mutazioni genetiche Brca 1 e 2, associate a un aumento significativo del rischio di tumore al seno. Gemmato ha ricordato che gli screening predittivi, osservati nell’arco di cinque anni, arrivano a sfiorare il 90% di successo secondo i numeri citati durante la presentazione, favorendo la cronicizzazione della patologia e, nei casi più complessi, la disponibilità di un’alternativa terapeutica.


Farmaci, nessun costo aggiuntivo

Un altro tema affrontato è stato il nuovo prontuario farmaceutico. I tempi, ha spiegato Gemmato, sono quelli fissati dalla legge di Bilancio: il provvedimento dovrà essere approvato entro l’inizio del prossimo anno e, considerando che siamo a ottobre, restano ancora alcuni mesi prima dell’attuazione.

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Il sottosegretario ha escluso nuovi esborsi per i cittadini italiani. La revisione, ha chiarito, dovrebbe riguardare la distribuzione interna della spesa farmaceutica e la valutazione dell’efficacia dei principi attivi, compresi medicinali ormai superati che non sarebbe più necessario mantenere nell’assistenza sanitaria pubblica.


L’obiettivo è ridurre le differenze regionali

Gemmato ha infine parlato dell’applicazione dei Lea nelle diverse Regioni. Il ministero, con il ministro Schillaci, sta lavorando per rendere più omogeneo l’accesso alle prestazioni e superare le disparità storiche tra Nord e Sud.

L’impostazione indicata lega quindi la campagna FrecciaRosa a un obiettivo più ampio: aumentare la partecipazione agli screening, anticipare l’individuazione delle malattie e garantire una maggiore uniformità dei servizi sul territorio nazionale.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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