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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Trigno, sei mesi senza soluzione: il ponte resta un’emergenza

Vincenzo Notarangelo attacca parlamentari e amministratori per i ritardi dopo il crollo sulla Statale 16, costato la vita a Domenico Racanati

A sei mesi dal cedimento del ponte sul Trigno, il collegamento tra Molise e Abruzzo continua a creare difficoltà quotidiane per residenti, pendolari e automobilisti. Il viadotto, collassato il 2 aprile durante un’ondata di maltempo, non ha ancora lasciato spazio a un progetto concreto per il ripristino della viabilità.

La tragedia resta inoltre senza un esito completo: Domenico Racanati, 53 anni, originario di Bisceglie, è precipitato nel fiume con la sua automobile e il suo corpo non è stato ancora recuperato.


L’accusa: sei mesi senza un progetto

Vincenzo Notarangelo, segretario regionale di Sinistra Italiana in Molise, considera ormai eccessivo il tempo trascorso dall’incidente. «Sei mesi non sono sei giorni, ma un periodo piuttosto lungo e ragionevolmente sufficiente per individuare soluzioni concrete e iniziare un progetto», ha affermato intervenendo sui disagi provocati dalla chiusura della Statale 16.

Secondo il dirigente politico, il Basso Molise continua a pagare l’assenza di decisioni operative. Le ipotesi circolate finora, compresa una possibile bretella lungo l’A14, non si sarebbero trasformate in un intervento definito né in una tempistica precisa per la costruzione del nuovo ponte.


Pendolari ancora alle prese con deviazioni

Montenero di Bisaccia e Petacciato sono tra i centri maggiormente penalizzati dalla situazione. Per migliaia di persone gli spostamenti quotidiani si sono allungati, con itinerari più complessi e ripercussioni sulla mobilità dell’intera fascia costiera.

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Notarangelo avverte inoltre che l’arrivo dell’inverno può aggravare condizioni già difficili. A suo giudizio, l’assenza di una svolta rende insufficiente la sola discussione sulle alternative e conferma che, al momento, l’emergenza non ha trovato una risposta stabile.


Nel mirino la classe dirigente

Le critiche del segretario molisano coinvolgono anche i parlamentari della regione, accusati di non aver assunto un ruolo visibile nella gestione della crisi. «Bravi a nascondersi nei momenti che contano davvero», ha dichiarato, collegando il caso del ponte a una più ampia perdita di fiducia nelle istituzioni locali.

La contestazione si estende alla cosiddetta filiera istituzionale, indicata dal centrodestra come uno strumento per affrontare le principali difficoltà del Molise. Per Notarangelo, però, il mancato superamento del blocco sulla Statale 16 rappresenta un ulteriore fallimento di quella collaborazione tra amministrazioni e governo che avrebbe dovuto sostenere il territorio.

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