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Cronaca 1 min di lettura2 giorni fa

Torino, bimbo investito: la difesa della 24enne, «nessun gesto volontario

La giovane, accusata di tentato omicidio e lesioni aggravate, sostiene di aver perso il controllo dell’auto durante un confronto con il compagno e un’altra donna.

La difesa della 24enne punta sull’ipotesi di un incidente e nega qualsiasi intenzione di colpire il bambino o il fidanzato. L’avvocato Michele Scaramozzino fa sapere che la giovane è profondamente provata: «La mia assistita è scioccata e traumatizzata», ha spiegato.

Al momento non è ancora arrivato l’avviso con l’imputazione del pubblico ministero e la convalida del fermo non risulta formalmente calendarizzata. Secondo il legale, tuttavia, l’udienza dovrebbe svolgersi domani.


La versione della giovane

Stando al racconto fornito dalla ragazza, tutto sarebbe nato da un litigio con il compagno. La 24enne lo avrebbe trovato insieme alla madre del bambino, circostanza che avrebbe provocato il confronto tra i due.

Dopo un primo incontro, l’uomo e la donna si sarebbero allontanati. La giovane li avrebbe quindi raggiunti per chiedere ulteriori spiegazioni, sentendosi presa in giro. Quando li avrebbe nuovamente individuati dopo una curva, i due avrebbero cambiato direzione; a quel punto lei avrebbe frenato, perdendo il controllo della vettura.

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Indagini ancora da completare

Nella ricostruzione difensiva, l’auto avrebbe prima urtato la macchina sulla quale si trovavano l’uomo e la donna e avrebbe poi travolto il piccolo, che ha 5 anni. Il legale sostiene che l’impatto con il bambino sia avvenuto senza volontà, così come sarebbe mancata l’intenzione di colpire il compagno.

L’episodio è avvenuto sabato scorso nel quartiere San Donato, a Torino. La giovane è stata fermata dai carabinieri durante la notte ed è accusata di tentato omicidio e lesioni personali aggravate; gli investigatori stanno ancora ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto.

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