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Cronaca 2 min di lettura5 giorni fa

Tor Sapienza, la protesta dei residenti: “Qui la paura è quotidiana

Circa 1500 persone hanno manifestato a Roma chiedendo più sicurezza, mentre il gruppo Tor Sapienza Sicura denuncia spaccio, violenza e degrado attorno a via Tallone.

A Tor Sapienza la richiesta di intervento delle istituzioni è arrivata in piazza con una manifestazione alla quale hanno partecipato circa 1500 persone. I residenti descrivono un quartiere segnato da furti, aggressioni, consumo di stupefacenti e timori legati alla presenza di armi, chiedendo che l’attenzione non resti concentrata soltanto sulle zone centrali di Roma.


La protesta nasce dalla paura serale

Gianluca Garofalo, componente del direttivo di Tor Sapienza Sicura, racconta che da mesi alcuni cittadini organizzano camminate di controllo a partire dalle 22. Secondo la sua ricostruzione, ogni sera si registrerebbero in media quattro automobili con i finestrini rotti, oltre a scippi e problemi nell’area della stazione ferroviaria, descritta come frequentata da ladri, persone senza dimora e prostitute.

Nel racconto dei residenti compaiono anche episodi di ubriachezza culminati in risse e persone che si aggirano per le strade dopo avere assunto crack, eroina o Fentanyl. Garofalo collega il fenomeno a un edificio occupato di via Tallone, sostenendo che al suo interno non verrebbe ceduta soltanto droga, ma anche armamento illegale: tra gli esempi citati c’è un AK-47, che a suo dire sarebbe offerto per 1.500 euro. Le accuse riportate non risultano accompagnate, nel testo, da conferme ufficiali.


“Non è una guerra agli immigrati”

Il rappresentante del gruppo respinge l’idea che la mobilitazione abbia un bersaglio etnico. «La nostra protesta è contro la droga», afferma, ricordando che alla manifestazione hanno partecipato anche lavoratori indiani residenti nel quartiere e amici degli organizzatori. La richiesta, spiega, riguarda il rispetto delle regole e un percorso concreto di integrazione, non la contrapposizione tra italiani e stranieri.

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Garofalo riferisce inoltre di presunti episodi di intimidazione e sequestro ai danni di persone indebitate nell’edificio di via Tallone. In un caso, sostiene, un uomo si sarebbe lanciato dal secondo piano per riuscire a fuggire. Anche queste circostanze vengono presentate come testimonianze raccolte dal gruppo e non come fatti accertati nel testo.


Il nodo Fentanyl e le accuse al Comune

Sul Fentanyl, Garofalo sostiene che la sostanza sarebbe comparsa nella zona già circa un anno e mezzo fa, prima del furto avvenuto all’ospedale Israelitico. Precisa però di non avere conferme ufficiali sull’identificazione della droga e collega le proprie informazioni alle testimonianze ascoltate nel suo lavoro di tassista, comprese quelle di persone che avrebbero acquistato sostanze nell’immobile di via Tallone.

La situazione, aggiunge, preoccupa soprattutto le famiglie con figli e i giovani che rientrano a casa utilizzando il trenino. Il gruppo ringrazia il presidente del Municipio Mauro Caliste per il sostegno ricevuto, mentre contesta l’assenza del sindaco Gualtieri alla manifestazione: secondo Garofalo, il primo cittadino non avrebbe partecipato né inviato un rappresentante. «Se volesse incontrarci, noi siamo qui», conclude, chiedendo un confronto diretto e interventi sul territorio.

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