Da un messaggio su Instagram all’amore: Satta racconta Beretta
Nel dialogo con Giulia Salemi, Melissa Satta ha parlato della relazione con Carlo Beretta, del rapporto con Maddox, delle critiche e degli anni trascorsi in televisione.
La parte più privata della vita di Melissa Satta passa oggi da un equilibrio preciso: proteggere la famiglia, soprattutto il figlio Maddox, e mantenere una certa distanza dall’esposizione pubblica. Nel podcast ‘Non lo faccio x moda’, intervistata da Giulia Salemi, la conduttrice ha raccontato il legame con Carlo Beretta, il modo in cui affronta i giudizi e il rapporto complicato con i social.
Un rapporto cresciuto lontano dai riflettori
La relazione con Carlo Beretta va avanti da circa due anni e, secondo il racconto di Satta, è iniziata in modo graduale. A scriverle per primo sarebbe stato lui su Instagram: la conversazione è proseguita anche grazie al fatto che entrambi sono nati in America, fino a trasformarsi in qualcosa di più profondo. «Mi fa stare bene, non è stato un colpo di fulmine», ha spiegato parlando del compagno.
Per Satta, l’incontro è arrivato in una fase serena, segnata da un lavoro soddisfacente e dalla presenza di un figlio che considera speciale. Anche la gestione della notorietà sarebbe cambiata rispetto al passato: oggi i fotografi possono ancora occuparsi della coppia, ma con una frequenza inferiore e senza l’attenzione riservata alla sua precedente relazione con un atleta.
Maddox, nato dal matrimonio con Kevin-Prince Boateng, sarebbe informato su ciò che accade nella vita della madre. «Mio figlio è super, sa quello che succede nella mia vita, sa tutto», ha detto Satta, ricordando anche un episodio in cui il ragazzo aveva appreso dall’esterno una notizia personale: un’esperienza che lei non vorrebbe ripetere.
Critiche e social le pesano ancora
La showgirl ha raccontato di non condividere l’abitudine di attaccare pubblicamente altre donne. Quando qualcosa non le piace, preferisce non trasformare il dissenso in un’offesa, perché non ritiene di avere il diritto di giudicare una persona davanti a tutti. Ha poi osservato come, nonostante gli appelli alla solidarietà femminile, siano spesso proprio le donne a cercare difetti e motivi di critica.
Tra gli episodi ricordati c’è anche un tappeto rosso durante il quale, a suo dire, molte persone si sarebbero concentrate sull’aspetto negativo invece di sostenere una collega. Satta ha inoltre spiegato di essere prudente con Maddox: a Milano, ha raccontato, teme aggressioni e furti legati persino alle scarpe firmate, motivo per cui non gli consente ancora di uscire liberamente con gli amici.
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Il rapporto con i social, invece, non sarebbe mai stato naturale. Satta ha ammesso di non sentirsi a suo agio quando deve registrarsi da sola, perché non sa gestire bene trucco, illuminazione e inquadratura. «Mi sento un’idiota a parlare davanti a un telefono», ha detto ridendo, nonostante il suo profilo Instagram abbia raggiunto 4,7 milioni di seguaci.
Il ricordo della televisione di ieri
Ripensando agli inizi, Satta ha ricordato con affetto l’esperienza a Striscia la Notizia. Gli anni nel programma le hanno lasciato ricordi positivi, anche se la chiusura della trasmissione le è dispiaciuta; allo stesso tempo, ha riconosciuto che il modo di comunicare è cambiato e che sarebbe stato necessario aggiornare la formula.
Secondo la showgirl, però, una trasformazione troppo radicale avrebbe rischiato di cancellare l’identità dello storico programma di Canale 5. Ha quindi definito comprensibile l’evoluzione del panorama televisivo, pur mantenendo un legame personale con quel periodo.
Satta ha ricordato anche l’arrivo dei primi grandi numeri sulle piattaforme social, quando viveva a New York e il suo profilo Twitter aveva raccolto un milione di seguaci. In seguito l’esperienza a Controcampo contribuì ad ampliare ulteriormente il pubblico che già la conosceva dalla televisione.
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