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Cronaca 2 min di lettura30 set

Autostrade, 500 tecnici cambiano squadra: la svolta per Amplia

Il ramo progettazione di Tecne passerà ad Amplia Infrastructures, mentre Tecne conserverà direzione lavori e sicurezza nei cantieri

La riorganizzazione interna di Autostrade per l’Italia ridisegna l’equilibrio tra le società impegnate nella modernizzazione della rete. Il trasferimento di 500 tecnici e ingegneri da Tecne ad Amplia Infrastructures punta a concentrare in un’unica struttura le competenze legate alla progettazione.


Amplia cresce con 500 nuovi specialisti

Il ramo di Tecne dedicato all’ingegneria confluirà in Amplia al termine dell’operazione. La società potrà così contare su una squadra complessiva di oltre 2.000 persone, sommando agli attuali 1.500 dipendenti i professionisti provenienti da Tecne.

Il riassetto riguarda i due principali poli del Gruppo attivi nell’ingegneria e nelle costruzioni. L’obiettivo dichiarato è unire capacità oggi distribuite tra società diverse, creando un collegamento più diretto tra l’elaborazione dei progetti e la loro successiva esecuzione.


Tecne conserva il controllo dei cantieri

Tecne non verrà svuotata delle proprie funzioni: resterà responsabile delle attività di direzione dei lavori e del coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione. In queste aree continueranno a operare più di 500 risorse.

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La distinzione dei compiti consentirà quindi ad Amplia di concentrarsi sulla progettazione, mentre Tecne manterrà un ruolo operativo nella fase di realizzazione degli interventi. La riorganizzazione si inserisce nel programma di investimenti destinato alla riqualificazione delle autostrade affidate ad Autostrade per l’Italia.


Giana punta su un Gruppo più integrato

Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, considera l’integrazione tra esperienze e professionalità differenti uno degli elementi centrali del nuovo modello. Secondo l’Ad, il riassetto dovrebbe favorire una collaborazione più stretta tra progettisti e imprese, con effetti sui tempi di scelta e sull’organizzazione delle attività.

La fusione delle competenze, ha spiegato Giana, mira anche a rendere più fluido il passaggio dal progetto al cantiere e a sostenere l’avanzamento degli interventi previsti. La scelta, nelle intenzioni del Gruppo, valorizza sia le persone coinvolte sia il patrimonio tecnico sviluppato da Autostrade per l’Italia.

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