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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Studenti medi in piazza per il lavoro dei docenti

La rappresentante della Rete degli studenti medi collega la riduzione del personale alla qualità dell’insegnamento

Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli studenti medi, chiede al governo maggiori investimenti nella scuola. Gli studenti, ha spiegato, scenderanno in piazza anche per difendere il lavoro dei professori.

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Più risorse per la scuola

Secondo Verdecchia, l’istruzione pubblica ha bisogno di finanziamenti più consistenti. La mobilitazione degli studenti non riguarda quindi soltanto le loro esigenze, ma comprende anche le condizioni di chi insegna.

«Il governo investa di più», ha dichiarato la coordinatrice, sostenendo che le scelte sulle risorse incidono direttamente sulla vita quotidiana degli istituti e sulla possibilità di garantire un servizio adeguato.

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Personale e qualità dell’insegnamento

Al centro dell’intervento c’è anche il numero dei lavoratori presenti nelle scuole. Per la rappresentante della Rete degli studenti medi, la riduzione degli organici produce conseguenze sull’attività didattica.

«Meno personale si traduce in un abbassamento della qualità della didattica», ha affermato Verdecchia. Da qui la decisione degli studenti di includere i docenti tra i destinatari delle loro richieste durante le iniziative in piazza.

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