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Cronaca 2 min di lettura16 ore fa

Strade italiane, 33 ciclisti morti a settembre: il dato che allarma

Nel 2026 le vittime sono già 179: l’Asaps chiede agli automobilisti più prudenza, distanza e attenzione durante ogni sorpasso.

Il bilancio provvisorio di settembre ha già raggiunto quota 33 vittime e porta il nono mese dell’anno in cima alla classifica dei più letali per chi si muove in bicicletta. Dall’inizio del 2026 i decessi sulle strade italiane sono 179, mentre soltanto negli ultimi sette giorni si sono contati dieci morti.


Settembre aggrava un bilancio già pesante

La distribuzione mensile mostra una situazione discontinua ma complessivamente grave: 11 vittime a gennaio, 18 a febbraio, 10 a marzo, 21 ad aprile, 24 a maggio, 18 a giugno, 25 a luglio e 19 ad agosto. Il dato di settembre, ancora parziale, supera quindi tutti quelli registrati nei mesi precedenti.

Sul totale annuale figurano 149 uomini e 30 donne. Sono 82, invece, le persone che avevano più di 65 anni. Nei primi otto mesi del 2026 i ciclisti deceduti erano stati 146, nove in meno rispetto ai 155 dello stesso periodo del 2025; secondo l’Asaps, però, il consuntivo di settembre rischia di cancellare quel miglioramento.


L’appello a chi guida ogni giorno

Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, ha definito inaccettabile la sequenza di dieci decessi concentrata in una sola settimana. L’associazione chiede agli automobilisti di considerare il ciclista come una persona da tutelare, non come un intralcio da superare rapidamente.

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«Riduciamo la velocità, manteniamo adeguate distanze di sicurezza e rinunciamo a qualsiasi distrazione», ha detto Biserni, richiamando i rischi legati ai sorpassi effettuati senza margine, all’uso del telefono e anche a un aumento apparentemente limitato della velocità. Per l’Asaps, la protezione degli utenti più vulnerabili riflette il livello di responsabilità di chi si trova al volante.


Lombardia in testa alla classifica

Il quadro regionale vede la Lombardia al primo posto con 36 ciclisti morti dall’inizio dell’anno. Seguono Emilia-Romagna, con 25 vittime, e Veneto, che ne conta 24.

Più indietro si trovano il Piemonte, con 19 decessi, e la Campania, a quota 12. I numeri restano provvisori per settembre, ma la concentrazione delle vittime nell’ultima settimana e il dato mensile complessivo hanno spinto l’associazione a rinnovare il richiamo alla prudenza sulle strade.

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