Spotorno, il dettaglio nascosto dopo la morte del 15enne: due arresti
In manette i coniugi che gestivano una delle attrazioni: gli investigatori contestano il tentativo di alterare la scena e cancellare il legame tra le giostre.
La morte del ragazzo di 15 anni, folgorato in un luna park di Spotorno, porta a una nuova svolta giudiziaria. Due persone sono state arrestate: si tratta dei coniugi proprietari della giostra dei seggiolini, ritenuta collegata a quella sulla quale il giovane si trovava quando è avvenuto l’incidente.
Due gestori finiscono in arresto
L’ipotesi degli investigatori è che la giostra dei seggiolini avesse un collegamento con l’attrazione coinvolta nella folgorazione. Proprio questo rapporto tra le due strutture sarebbe stato al centro degli accertamenti condotti dopo la morte del quindicenne.
I destinatari della misura sono i coniugi titolari dell’impianto. Nei loro confronti viene contestato anche il comportamento tenuto dopo l’incidente, ritenuto finalizzato a rendere meno evidente il nesso tra le attrazioni.
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Il collegamento finito sotto esame
Secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero state fornite dichiarazioni non corrispondenti alla realtà. Gli inquirenti ritengono inoltre che lo stato dei luoghi sia stato modificato, con l’obiettivo di ostacolare la ricostruzione di quanto accaduto.
Tra gli elementi dell’indagine figura anche il “calciometro”, che sarebbe stato manomesso per nascondere le prove. La presunta alterazione si inserisce nel quadro degli accertamenti sul funzionamento delle attrazioni e sui collegamenti presenti al momento dell’incidente.
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