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Cronaca 1 min di lettura30 set

Spari a Baldissero, la perizia può cambiare la ricostruzione

Gli accertamenti sui dodici colpi esplosi da Roberto Mollo dovranno chiarire la dinamica della morte di Gjovalin Lazrim, entrato nella proprietà dell’autotrasportatore.

La dinamica dell’episodio resta legata agli esiti dell’analisi balistica svolta ieri a Baldissero. Gli accertamenti riguardano la raffica esplosa da Roberto Mollo e dovranno verificare se la versione fornita dall’autotrasportatore coincida con gli elementi raccolti dagli investigatori.


La dinamica resta da verificare

Mollo, 35 anni, ha riferito agli inquirenti di avere sparato dodici colpi durante la notte tra il 19 e il 20 settembre. Secondo il suo racconto, i proiettili sarebbero stati esplosi contro alcune persone entrate nella sua proprietà.

La sequenza degli spari sarebbe avvenuta a gruppi di cinque colpi. L’uomo ha inoltre indicato agli investigatori la possibilità che tutta la raffica sia partita da un’unica posizione, un dettaglio che gli accertamenti dovranno contribuire a confermare o a smentire.

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L’esame sulle tracce degli spari

La perizia balistica eseguita a Baldissero è ora al centro dell’inchiesta. I risultati saranno confrontati con la ricostruzione consegnata da Mollo, così da stabilire se la disposizione dei colpi e gli altri elementi tecnici siano compatibili con quanto dichiarato.

Nell’episodio è morto Gjovalin Lazrim, cittadino albanese di 36 anni. Il decesso è avvenuto dopo gli spari esplosi durante l’intrusione nella proprietà dell’autotrasportatore; per chiarire con precisione la dinamica sarà quindi necessario attendere le conclusioni della perizia.

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