Sicurezza a colpi di decreti? L’avvertimento dei gesuiti italiani
Aggiornamenti Sociali condanna i vandalismi, ma invita a interrogarsi sulle radici del disagio e sui limiti dell’uso della forza
La condanna della violenza non dovrebbe chiudere il dibattito sulle ragioni che alimentano il malessere sociale. È questa la posizione espressa dalla rivista dei gesuiti italiani Aggiornamenti Sociali, secondo cui la ricerca della sicurezza non può tradursi soltanto in nuove misure repressive.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La repressione non basta
Fermare gli episodi violenti viene indicato come un obiettivo necessario. Tuttavia, la rivista mette in guardia dal rischio di affrontare un disagio diffuso con ulteriore violenza, con il silenzio della politica o attraverso una successione di decreti presentati sul piano mediatico come soluzione al problema della sicurezza.
Aggiornamenti Sociali sostiene che il confronto pubblico non dovrebbe abbandonare l’analisi delle cause sociali della sofferenza. «Non si può rispondere al malessere diffuso con altra violenza», si legge nel ragionamento della rivista, che richiama la necessità di discutere anche quali interventi possano offrire risposte concrete.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il nodo della credibilità
I vandalismi, sottolinea ancora la pubblicazione, devono essere condannati. La questione sollevata riguarda però la coerenza di questa condanna in un contesto nel quale, secondo i gesuiti, tende a prevalere l’idea che il ricorso alla forza possa essere giustificato anche oltre le regole.
Da qui nasce la domanda sulla credibilità di chi denuncia le violenze mentre, allo stesso tempo, mostra di tollerare l’uso della forza senza considerare leggi e limiti del potere. Per la rivista, proprio questa contraddizione rende indispensabile riportare nel dibattito le responsabilità politiche e le origini del disagio, invece di affidarsi soltanto a provvedimenti repressivi.
Continua a leggere
A terra sotto i colpi: tre denunce dopo il video di Mirandola
Una ragazzina è stata aggredita da un gruppo di coetanee mentre altri giovani assistevano senza intervenire: coinvolte due 14enni e un’11enne non imputabile.
Tir fermi, Savino avverte: «La protesta non diventi ostaggio di altri»
Il vicepresidente della Cei difende le ragioni degli autotrasportatori, chiede corridoi per i servizi essenziali e invita a verificare con rigore ogni sospetto criminale.
Scuola, Valditara replica alle proteste: «Servono dati veri»
Il ministro difende gli stanziamenti per l’istruzione, nega lo spostamento di fondi verso la difesa e indica oltre 5 miliardi destinati agli edifici scolastici.
Saikebon, la nuova ricetta supera il test di 6mila consumatori
GBfoods Italia rinnova i noodles puntando su ingredienti naturali, assenza di additivi e olio di palma, senza rinunciare al sapore.