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Cronaca 1 min di lettura15 ott

Sicilia, restare è una scelta: la parola che ribalta l’emigrazione

Un gruppo di giovani siciliani ha trasformato il desiderio di non partire in una nuova idea di futuro, ormai riconosciuta anche dalla Treccani.

In una zona remota della Sicilia, alcuni giovani hanno scelto di non considerare la partenza come l’unica strada possibile. A distanza di quasi un anno, la loro esperienza ha contribuito a riportare al centro il valore di chi decide di costruire la propria vita nel luogo in cui è nato.

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Restare diventa una scelta

La loro posizione mette in discussione l’idea secondo cui, per trovare opportunità migliori, sia sempre necessario trasferirsi altrove. Il futuro, secondo questa prospettiva, può essere cercato anche in territori segnati da difficoltà economiche e da indicatori tra i più bassi.

Non si tratta soltanto di rimanere, ma di rivendicare la possibilità di scegliere. Vivere in Sicilia viene così presentato come un progetto consapevole, non come una rinuncia alle alternative offerte da altre parti d’Europa.

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La “restanza” entra nella Treccani

A descrivere questa visione è il termine “restanza”, che nel frattempo è stato inserito anche nella Treccani. La parola sintetizza il diritto a non partire obbligatoriamente per inseguire un’esistenza migliore.

Il concetto nasce dall’esperienza di quei ragazzi e dal loro modo di guardare al territorio d’origine. La Sicilia resta un luogo con forti fragilità economiche, ma per loro può comunque diventare lo spazio in cui immaginare e realizzare il proprio domani.

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