Shalabayeva, la Cassazione può cancellare la condanna a Cortese
Il procuratore generale sollecita l’annullamento della pena inflitta al prefetto per il caso del 2013: ora spetta alla Suprema Corte pronunciarsi.
Il caso Shalabayeva torna davanti alla Cassazione con una richiesta destinata a riaprire il confronto sulla responsabilità di Renato Cortese. Il procuratore generale ha infatti chiesto di annullare la condanna inflitta al prefetto per il sequestro della moglie e della figlia dell’ex ministro kazako.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
La richiesta riapre il caso
La Corte è chiamata a esaminare il quarto verdetto pronunciato finora sulla vicenda. Il parere della procura generale non equivale ancora a una decisione: l’ultima parola spetterà ai giudici della Cassazione.
Al centro dell’udienza c’è dunque la sentenza che ha riconosciuto la responsabilità di Cortese, oggi direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato. L’accusa ha sollecitato la cancellazione di quel risultato giudiziario.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La pena inflitta a Cortese
Il prefetto era stato condannato a quattro anni di reclusione per il sequestro avvenuto nel 2013. La vicenda riguardava la moglie e la figlia dell’ex ministro del Kazakistan.
Il procedimento è arrivato così al suo quarto passaggio giudiziario. La pronuncia attesa dalla Cassazione dovrà stabilire se confermare la condanna oppure accogliere la richiesta del procuratore generale di annullarla.
Continua a leggere
Shalabayeva, processo da rifare per cinque poliziotti: ma non allo stesso modo
Il procuratore generale della Cassazione distingue le posizioni dei vertici della Mobile da quelle dei funzionari dell’Immigrazione nella vicenda del 2013
Ex Ilva, il nodo della Cassazione: salute sì, ma senza fermare tutto
Il procuratore generale chiede di valutare insieme rischi per i cittadini e continuità industriale, criticando l’accertamento del pericolo legato all’amianto.
Sei anni di violenze, poi la fuga al cimitero: marito in carcere
La donna, privata di telefono, documenti e occhiali, è riuscita a scappare e a chiedere aiuto dopo ore di segregazione nella casa coniugale
Lite in classe, poi il coltello: 14enne arrestato a Castel Volturno
Un ragazzo ferito all’addome è stato portato in ospedale dopo l’aggressione avvenuta durante una discussione tra due studenti.