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Cronaca 2 min di lettura4 ore fa

Sgarbi ricoverato, l’accusa della figlia: «Ora qualcuno chieda scusa

Vittorio Sgarbi è al Policlinico Gemelli in condizioni preoccupanti: il legale di Evelina denuncia mesi di allarmi ignorati e contesta la gestione della sua salute.

La preoccupazione per Vittorio Sgarbi cresce dopo il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma. Sul quadro clinico del critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura, 74 anni, non sono stati diffusi aggiornamenti ufficiali; a intervenire è stato però Lorenzo Iacobbi, avvocato della figlia Evelina, che ha collegato l’attuale situazione agli allarmi lanciati dalla giovane nell’ultimo anno.


Il legale: «Situazione annunciata»

Secondo la ricostruzione contenuta nella nota, il ricovero non sarebbe arrivato senza segnali precedenti. Iacobbi sostiene che Evelina abbia cercato aiuto in diverse sedi, segnalando le condizioni del padre e contestando il ritmo di impegni pubblici, spostamenti e partecipazioni a eventi che lo avrebbe coinvolto anche durante l’estate.

Il legale descrive un quadro fisico già compromesso, aggravato a suo dire da viaggi frequenti, temperature elevate, cambi termici, ambienti climatizzati e forte affaticamento. A sostegno delle proprie affermazioni cita anche cartelle cliniche ufficiali che Evelina sarebbe riuscita a ottenere dopo mesi di difficoltà.

La nota respinge inoltre l’idea che la depressione possa essere considerata l’origine principale dei problemi di Sgarbi. Iacobbi la definisce piuttosto una conseguenza del deterioramento fisico e invita a considerare patologie precedenti e, secondo la sua versione, più gravi.


Evelina al centro dello scontro

La figlia del critico d’arte, 26 anni, da tempo manifesta timori per la salute del padre. Nei mesi scorsi aveva raccontato di non riuscire a contattarlo con regolarità e di aver appreso dai giornali del suo precedente ricovero al Gemelli. In un’altra occasione aveva riferito di averlo sentito soltanto per pochi istanti attraverso la compagna Sabrina, ricevendo un debole saluto.

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Nel conflitto familiare è entrata anche la giustizia. Evelina ha chiesto al tribunale la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre fosse facilmente influenzabile e non più in grado di occuparsi pienamente della propria persona e dei propri interessi. La giovane ha inoltre accusato Sabrina Colle di ostacolare i suoi rapporti con Sgarbi.

Intervenendo a «Verissimo», Evelina aveva espresso così la propria angoscia: «Papà è in condizioni da schifo e io ho paura che muoia». In seguito, ospite de «La volta buona», aveva criticato la presenza del padre in pubblico, sostenendo che venisse mostrato come un nome ancora spendibile nonostante una sofferenza evidente.


L’appello dopo le critiche

Nella parte finale del documento, Iacobbi accusa stampa e programmi televisivi di aver reagito con derisione e attacchi personali quando Evelina aveva cercato di richiamare l’attenzione sulle condizioni del padre. Secondo il legale, la ragazza sarebbe stata trattata come un bersaglio mentre altri avrebbero difeso soprattutto l’immagine pubblica e gli impegni legati a Sgarbi.

Oggi, sempre secondo la nota, Evelina si trova accanto al letto del padre e spera che possa riprendersi e ricevere cure adeguate. Il legale conclude chiedendo a chi l’ha insultata o ostacolata durante questi mesi di riconoscere l’errore: «Dovrebbero fare una sola cosa: chiedere scusa a Evelina».

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