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Cronaca 2 min di lettura42 min fa

Roma, tour in golf car da 490 euro: scatta il caso fiscale

Riccardo Cacchione di Usb Taxi chiede verifiche durature dopo i controlli dei carabinieri sui rapporti di lavoro e sulle società attive nel settore turistico.

Uno scontrino da 490 euro, privo di partita Iva e con un indirizzo incompleto, riaccende l’attenzione sull’attività delle golf car impiegate per i tour nel centro di Roma. Riccardo Cacchione, coordinatore di Usb Taxi, considera positivi i recenti controlli dei carabinieri, ma invita ad ampliare gli accertamenti anche alla posizione fiscale degli operatori.


Il caso della ricevuta da 490 euro

Cacchione riferisce di aver ricevuto da una cliente la copia del documento relativo a un’escursione in golf car pagata 490 euro. Secondo il rappresentante sindacale, sulla ricevuta non compariva la partita Iva della società e l’indirizzo risultava privo del numero civico.

L’assenza del dato anagrafico in una strada del centro storico, osserva Cacchione, appare poco plausibile. Da qui nasce il sospetto che alcune imprese possano operare con modalità difficili da ricostruire, entrando e uscendo dal mercato con rapidità grazie a strumenti come la Scia e lasciando, a suo giudizio, poche tracce anche sul piano tributario.


Controlli sul lavoro da rendere stabili

I blitz dei carabinieri, svolti anche con il Nucleo Ispettorato del lavoro, hanno riguardato i rapporti tra i conducenti delle golf car e le società che mettono loro a disposizione i mezzi. “Bene che ci siano stati dei controlli sui rapporti di lavoro tra i conducenti di golf car e le società che affidano loro quel mezzo”, afferma Cacchione, ricordando che Usb Taxi li chiedeva da tempo.

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Il coordinatore auspica però che le verifiche non restino un episodio isolato. Il suo timore è che, dietro l’espansione dei tour turistici, possano esserci assetti contrattuali e societari poco trasparenti, con conseguenze sulla regolarità del lavoro e sugli obblighi fiscali.


Assicurazioni e concorrenza tra operatori

Tra gli aspetti da esaminare, secondo Usb Taxi, ci sono anche le coperture assicurative e la documentazione contrattuale degli operatori. Cacchione chiede di accertare che tutte le garanzie richieste siano effettivamente presenti, soprattutto in un settore dove le imprese regolari sostengono costi previdenziali e assicurativi.

Il sindacalista richiama il confronto con tassisti, autisti e conducenti che versano i contributi all’Inps e affrontano gli altri oneri connessi all’attività. Se alcuni operatori ne fossero invece privi, sostiene, si determinerebbe uno squilibrio competitivo. Per questo Usb Taxi attende anche un intervento di Roma Capitale, chiamata a verificare il quadro complessivo del servizio.

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