10.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura3 ore fa

Sgarbi in terapia intensiva: il Gemelli non diffonde aggiornamenti

Il critico d’arte 74enne è ricoverato a Roma e le sue condizioni sarebbero critiche, ma l’ospedale non prevede per ora comunicati ufficiali.

All’inizio dell’anno Vittorio Sgarbi è stato assolto dall’accusa di riciclaggio legata al dipinto “La cattura di San Pietro”, realizzato da Rutilio Manetti. La vicenda giudiziaria si è così chiusa con un esito favorevole per il critico d’arte.

Negli ultimi mesi, tuttavia, il suo nome è comparso anche in un procedimento avviato dalla figlia Evelina. La donna ha chiesto al tribunale civile di Roma la designazione di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non sarebbe più autonomo nella gestione della persona e dei propri interessi. Sgarbi ha respinto la richiesta e ha definito le accuse «false e dettate da motivi puramente economici».


Gli ultimi mesi prima del ricovero

Lo scorso 8 maggio Sgarbi ha compiuto 74 anni a Venezia. Tra coloro che lo hanno celebrato c’era Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, che lo ha accolto nella sede della Fondazione a Ca’ Giustinian.

A febbraio, invece, il critico era stato visto alla certosa di Ferrara in condizioni fisiche apparentemente precarie. Camminava con difficoltà ed era accompagnato da Sabrina Colle; le immagini erano state diffuse su Instagram dal quotidiano La Nuova Ferrara.

Il precedente ricovero di rilievo risale alla primavera del 2025. In quella fase Sgarbi aveva affrontato una grave forma depressiva, con lunghi periodi di isolamento, scarso desiderio di nutrirsi e una consistente diminuzione del peso, sceso fino a 59 chili. La permanenza al Policlinico Gemelli era durata oltre un mese.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il nuovo ricovero resta senza spiegazioni

Attualmente Sgarbi si trova ancora nell’area di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma. La struttura sanitaria ha confermato la sua presenza, mentre sulle ragioni precise dell’ospedalizzazione non sono emerse informazioni ufficiali; le sue condizioni, secondo quanto riferito, sarebbero critiche.

Diversamente dalle prime ipotesi, nelle prossime ore non dovrebbe essere pubblicato alcun bollettino medico. Non è quindi previsto, al momento, un aggiornamento pubblico sul quadro clinico del critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura.

La sua storia sanitaria comprende altri episodi importanti. Alla fine del 2015 era stato sottoposto a un intervento al cuore al Policlinico di Modena; nel 2021 aveva inoltre raccontato di aver superato un tumore alla prostata, trattato all’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere