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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Scuole, la protesta supera i confini: tutte le date della mobilitazione

Dalla solidarietà agli studenti francesi alle iniziative italiane: assemblee, cortei e occupazioni accompagneranno la mobilitazione fino al 20 novembre.

La mobilitazione partita dagli studenti francesi potrebbe estendersi anche all’Italia. Liceali e universitari stanno preparando iniziative in diverse città, con un appuntamento internazionale fissato per il 20 novembre e un’agenda che coinvolge già Genova, Roma, Napoli, Torino e il Lazio.

Il movimento si presenta come una risposta comune contro guerra, militarismo e repressione. La crescita delle proteste arriva mentre le autorità seguono con attenzione un autunno segnato da numerosi appuntamenti di piazza e da un rafforzamento delle misure per l’ordine pubblico.


Genova apre il calendario delle piazze

Il primo appuntamento è previsto sabato a Genova, dove si terrà un’assemblea operativa nazionale e internazionale insieme ai lavoratori portuali. Cambiare rotta ha espresso sostegno agli studenti francesi e ha indicato nella collaborazione tra giovani, studenti e lavoratori uno strumento per contestare i costi del riarmo e i tagli a formazione e welfare.

A Roma, invece, la manifestazione è stata convocata per il 3 ottobre alla Bocca della Verità. Al centro dell’iniziativa ci sarà la contestazione della legge elettorale, in un percorso che affianca le rivendicazioni studentesche alle questioni politiche più generali.


Scuole e affitti al centro della protesta

La mobilitazione coinvolge anche gli istituti superiori. La Rete degli studenti medi del Lazio ha annunciato nuove iniziative nelle scuole e nelle piazze per il 17 ottobre e per il 20 novembre, dopo le proteste contro il decreto scuola e la partecipazione al sit-in organizzato da Mediterranea Saving Humans e Spin Time a piazza Montecitorio.

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Nel frattempo, a Napoli sono ricomparse le tende nel cortile della Federico II, mentre a Torino gli studenti riaccendono l’attenzione sul caro affitti. Le diverse iniziative confluiranno nello sciopero studentesco internazionale del 20 novembre, quando i promotori intendono scendere in piazza insieme alle realtà giovanili e studentesche europee.


Piantedosi rafforza la sicurezza

Le nuove proteste vengono osservate anche alla luce del quadro complessivo dell’ordine pubblico. Il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha stabilito un ulteriore potenziamento dei dispositivi in vista delle iniziative legate al terzo anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Le misure riguarderanno sia le commemorazioni per le vittime israeliane sia le manifestazioni a sostegno della Palestina. Nel mirino degli apparati di sicurezza ci sono inoltre gli appuntamenti annunciati contro l’aumento dei prezzi dei carburanti, mentre le proteste studentesche ampliano il numero dei fronti da monitorare.

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