Scuole in allerta: due scioperi possono unire studenti e lavoratori
La protesta torna nelle piazze tra il 23 ottobre e il 20 novembre, con il caro-vita e gli investimenti nell’istruzione al centro delle rivendicazioni.
Il calendario della mobilitazione studentesca si sta allargando e punta a incrociare due scioperi generali: quello del 30 ottobre, promosso da Usb e altri sindacati di base, e quello del 20 novembre indetto dalla Cgil. Nel frattempo, assemblee e cortei sono già stati annunciati in diverse città, mentre le manifestazioni recenti hanno registrato anche episodi di tensione a Milano, Torino e Bologna.
La strategia dei movimenti studenteschi è avvicinare le proprie rivendicazioni a quelle dei lavoratori. Tra i temi condivisi figurano il costo della vita e la richiesta di maggiori risorse per la scuola, in un percorso descritto dagli organizzatori come una mobilitazione destinata a proseguire nelle aule e nelle piazze.
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Il 20 novembre sarà il passaggio più ampio
La data di novembre riunirà lo sciopero generale della Cgil e quello studentesco europeo. Il Collettivo Osa ha già comunicato l’intenzione di tornare a manifestare, mentre Generazione fuoriclasse, realtà promossa dalla Rete degli studenti, ha annunciato la propria partecipazione e una presenza continuativa nelle scuole e sul territorio.
Il 30 ottobre rappresenterà invece il primo appuntamento nazionale di rilievo. Le adesioni sono arrivate anche dal movimento studentesco: gli esponenti del Collettivo Osa, tra i promotori delle iniziative del 17 ottobre, hanno confermato la partecipazione alle piazze convocate dai sindacati di base.
Le iniziative già fissate a ottobre
Il prossimo momento organizzativo è previsto venerdì 23 ottobre a Roma, dove le realtà studentesche si incontreranno in assemblea per coordinare le attività e definire la prosecuzione della protesta. Il giorno seguente sarà la volta degli studenti di destra, attesi nella capitale per una manifestazione intitolata «Sblocchiamo tutto».
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Azione Universitaria ha preso le distanze dai gruppi accusati di danneggiare gli spazi pubblici e ha convocato i partecipanti alle 10.30. Il corteo partirà da piazza della Libertà e terminerà in piazza Risorgimento.
Torino prepara il corteo del 30 ottobre
Anche gli studenti torinesi hanno annunciato la loro presenza allo sciopero generale di fine ottobre. La mobilitazione, accompagnata dallo slogan «Blocchiamo tutto», punta a rafforzare il collegamento tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro.
Secondo gli organizzatori, la protesta vuole contestare il governo e denunciare un costo della vita ritenuto ormai insostenibile. Le nuove iniziative arrivano dopo le manifestazioni svolte nelle principali città italiane, alcune delle quali sono state segnate dall’ingresso di giovanissimi nei cortei e da scontri o danneggiamenti a Milano, Torino e Bologna.
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