Sala avverte Milano: “La piazza è sfuggita al controllo”
Dopo le violenze nel centro del capoluogo lombardo, il sindaco chiede più forze e teme che episodi simili possano ripetersi.
Il sindaco Giuseppe Sala guarda già ai prossimi cortei con forte apprensione e teme che gli episodi di Milano non restino isolati. A suo giudizio, le istituzioni dovranno prepararsi meglio, mentre alle forze dell’ordine ha rivolto una solidarietà piena.
Ha ricordato che, nei suoi dieci anni alla guida della città, non aveva mai avvertito una situazione simile: “Sono 10 anni che sono sindaco e non ho mai avuto questa sensazione di non controllo della piazza”.
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Il timore di nuove violenze
Per Sala quello emerso a Milano è un fenomeno potenzialmente esplosivo. Il primo cittadino ritiene probabile che possano verificarsi altre situazioni analoghe e ha invitato a rafforzare la capacità di risposta in vista delle prossime manifestazioni.
La sua preoccupazione riguarda anche l’evoluzione degli spazi di protesta, che considera difficili da interpretare e presenti in numerose città del mondo. Nel suo intervento ha comunque separato con chiarezza chi manifesta pacificamente dai gruppi responsabili degli attacchi.
Pochi uomini davanti agli aggressori
Il sindaco ha descritto un rapporto di forze fortemente sbilanciato, soprattutto nell’area di piazza Duomo. A suo avviso, gli agenti presenti erano troppo pochi rispetto al numero e alla violenza dei contestatori, mentre i danni provocati nel centro cittadino sono stati ingenti.
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Sala ha precisato di non voler rivolgere accuse personali al questore, con cui collabora quotidianamente. Tuttavia, parlando a Rtl, ha spiegato: “L’impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l’ho”.
Il corteo degenerato nel centro
Gli scontri si sono verificati sabato 17 ottobre, durante la manifestazione “Italia in Piazza”. Alcuni gruppi violenti si sono inseriti nel corteo e hanno trasformato in poche ore il cuore di Milano in uno scenario di devastazione.
Tra i partecipanti più aggressivi c’erano centinaia di minori vestiti di nero. La polizia è stata costretta a ripiegare sotto il lancio di bombe carta, bottiglie, pietre e transenne, mentre la situazione diventava sempre più difficile da contenere.
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