Scuola, gli studenti alzano il muro: corteo contro Valditara
L’Opposizione studentesca d’alternativa annuncia una manifestazione a Roma il 16 ottobre e altre iniziative in diverse città contro degrado e repressione
Il malcontento degli studenti arriva davanti al Ministero dell’Istruzione. L’Opposizione studentesca d’alternativa, conosciuta come Osa, ha annunciato per il 16 ottobre una mobilitazione nazionale con un corteo a Roma e proteste in altre città italiane.
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Roma prepara la protesta del 16 ottobre
Nella capitale il concentramento è fissato alle 8:30 in piazza dell’Esquilino. Da lì i partecipanti intendono raggiungere la sede del Ministero dell’Istruzione, portando al centro della manifestazione le condizioni degli istituti, il diritto allo studio e le politiche considerate repressive nei confronti del dissenso.
L’organizzazione sostiene che nelle ultime settimane numerose scuole romane e di altre zone del Paese siano state interessate da occupazioni, assemblee e scioperi. Secondo Osa, queste iniziative mostrano una partecipazione crescente e una mobilitazione diffusa tra gli studenti, che non accetterebbero più in modo passivo il deterioramento degli edifici scolastici e la riduzione delle risorse destinate all’istruzione.
Strutture degradate e accuse al governo
Nel documento diffuso dal collettivo, la carenza di fondi viene indicata come una delle cause della situazione vissuta nelle aule. Osa accusa inoltre le istituzioni di rispondere alle proteste con misure sempre più rigide, fino a delineare una scuola simile a una caserma, dove il dissenso verrebbe ostacolato e la guerra presentata come unica prospettiva per il futuro.
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Il collettivo definisce la mobilitazione degli ultimi giorni un possibile passaggio decisivo, citando il coinvolgimento di diversi istituti tra cortei e occupazioni. Gli studenti, secondo l’organizzazione, guardano anche alle proteste sociali in corso in Francia e in altri Paesi europei per rivendicare un ruolo nelle decisioni sul proprio avvenire.
Dalla protesta studentesca allo sciopero generale
La manifestazione del 16 ottobre viene presentata da Osa come il punto di convergenza delle iniziative avviate nelle scuole. Il collettivo ha rivolto al ministro Giuseppe Valditara lo slogan: «Bocciato dagli studenti», collegandolo alle contestazioni contro le politiche del ministero.
L’organizzazione guarda già al 30 ottobre, quando è previsto uno sciopero generale al quale gli studenti intendono affiancarsi. La giornata di Roma dovrebbe quindi inserirsi in una mobilitazione più ampia, destinata a coinvolgere anche il mondo del lavoro.
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