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Cronaca 1 min di lettura53 min fa

Lazio, 50 operatori alla scoperta dei borghi: la sfida è il giorno in più

Cinquantadue operatori internazionali visiteranno nei prossimi giorni le attrattive del Lazio, dai centri storici ai paesaggi, passando per tradizioni e comunità locali.

Cinquantadue operatori internazionali visiteranno nei prossimi giorni le attrattive del Lazio, dai centri storici ai paesaggi, passando per tradizioni e comunità locali. È uno degli elementi centrali della prima edizione di “In Lazio-be excellence. Lazio tourism market”, iniziativa presentata con l’obiettivo di ampliare la conoscenza dell’offerta turistica regionale.

Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha ribadito il sostegno delle istituzioni al progetto. L’intento è accompagnare i 378 comuni del territorio nella promozione delle proprie peculiarità e costruire una rete capace di portare più visitatori oltre le mete già conosciute.

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I 378 comuni cercano visibilità

Secondo Aurigemma, l’iniziativa nasce per affiancare le amministrazioni locali che custodiscono patrimoni naturali, borghi, vicende storiche e consuetudini tramandate nel tempo. Il Consiglio regionale intende quindi contribuire a rendere queste realtà più accessibili e riconoscibili sul mercato turistico.

La manifestazione non dovrebbe esaurirsi con questa prima edizione. Il presidente ha spiegato che il percorso proseguirà, così da offrire ai comuni un sostegno stabile e nuove possibilità di promozione, anche grazie al confronto con gli operatori arrivati dall’estero.

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Roma ha bisogno di trattenere i turisti

Nel ragionamento del presidente regionale, Roma rappresenta già un polo capace di attirare quello che ha definito un “grande turismo”. Il problema riguarda la durata media delle permanenze, giudicata ancora contenuta se confrontata con quella registrata in altre città europee.

Aurigemma ha indicato in una sola notte aggiuntiva il possibile punto di svolta: prolungare anche di un giorno la visita nella capitale potrebbe spingere una parte dei turisti a scoprire altri luoghi del Lazio. In questo modo, il flusso diretto verso Roma diventerebbe un’occasione di crescita anche per borghi, territori e comunità della regione.

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