Creatività contro AI: l’appello di Cacciamani per i giovani
La dirigente di Cinecittà chiede più formazione e indica nel progetto Short Attacks un esempio concreto di sostegno ai nuovi talenti del cinema.
La sfida non è scegliere tra creatività e intelligenza artificiale, ma insegnare ai giovani a usare la tecnologia senza perdere l’originalità del proprio pensiero. È questo il messaggio lanciato da Manuela Cacciamani, amministratrice delegata e direttrice generale di Cinecittà, durante la presentazione a Roma di una nuova iniziativa dedicata alle eccellenze del Lazio.
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La creatività resta il punto decisivo
Secondo Cacciamani, istituzioni e mondo della cultura devono rafforzare il percorso formativo delle nuove generazioni. L’obiettivo è aiutarle a comprendere che nessun sistema tecnologico può replicare del tutto il modo personale con cui ciascuno elabora idee e visioni.
«Dobbiamo investire sui ragazzi affinché ricordino di essere unici nel modo di pensare», ha affermato la dirigente. L’intelligenza artificiale, ha aggiunto, può rappresentare una risorsa importante da imparare a utilizzare, ma non potrà prendere il posto dell’autenticità individuale.
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Cinecittà punta sui talenti emergenti
La stessa Cacciamani ha spiegato che Cinecittà sta già lavorando su questo terreno insieme al ministero della Cultura. Tra gli strumenti indicati c’è Short Attacks, progetto rivolto a persone con meno di 35 anni e pensato per accompagnare la crescita dei nuovi autori del cinema italiano.
L’iniziativa sostiene la realizzazione di cortometraggi inediti e, nelle intenzioni dei promotori, offre ai giovani talenti l’occasione di trasformare le proprie idee in opere concrete. Il progetto è stato citato durante la conferenza stampa di presentazione della prima edizione di “In Lazio-be excellence. Lazio tourism market”, manifestazione dedicata alla promozione del patrimonio turistico, culturale e territoriale del Lazio, inaugurata negli spazi del Wegil di Roma.
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